13 marzo 2012

Sviluppo e crescita dei gattini

Alla nascita
La madre lecca il gattino appena nato e in questo modo lo libera dalla placenta. Ciò ha una funzione di stimolazione e di risveglio del cucciolo e si prolunga ben oltre il momento della nascita. La prima attività del piccolo consiste nel trovare le mammelle della madre, soprattutto attraverso i primi sensi sviluppati, il tatto e l'olfatto (al momento della nascita, il gattino ha già un olfatto piuttosto sviluppato, che gli consente di ritrovare la madre in un raggio di 50 cm). Il gattino alla nascita è incapace di regolare la propria temperatura corporea, è molto fragile e strettamente dipendente dalla madre, che mantiene calda la cuccia/tana.
Al momento della nascita il gattino possiede un apparato digerente adatto alla digestione del latte materno. Il latte di gatta è ricco di proteine, di sostanze grasse e contiene lattosio, lo zucchero del latte. Grazie ad un enzima, la lattasi, il piccolo è in grado di digerire il lattosio. Le capacità digestive del cucciolo aumentano progressivamente ed è così che molti gatti adulti, che hanno ormai perduto tale enzima, non riescono a digerire il lattosio e quindi il latte. Il lattosio non digerito attraversa l'intestino tenue e raggiunge l'intestino crasso, dove fermenta grazie a dei batteri. Questa fermentazione può causare diarree acide.
Quando le capacità di digestione del lattosio del latte diminuiscono, il gattino acquisisce progressivamente altre attività enzimatiche, come l'amilasi, un enzima che consente la digestione degli amidi. La partecipazione delle proteine al valore energetico del latte è già un presagio, nel gattino, del carattere di carnivoro assoluto che apparterrà al gatto adulto. Il gatto è incapace di risparmiare proteine, quindi bisogna che la sua dieta ne sia ricca.
La gatta allatta i piccoli fino a 6-7 settimane di vita, ma la capacità di masticare alimenti solidi compare verso la quarta o quinta settimana, contemporaneamente alla capacità di digerire alimenti solidi. Il gattino, a quest'età, si orienta spontaneamente verso lo svezzamento.
Tra la nascita e l'età adulta, il gattino acquisisce numerose capacità. I principali cambiamenti si osservano prima dello svezzamento, vale a dire quando il cucciolo prende ancora il latte della madre.

I sensi

Il piccolo nasce cieco e sordo ed acquisisce l'uso di vista e udito quasi contemporaneamente. L'udito compare verso i 5 giorni di vita, ma solo dopo 14 giorni il gattino potrà orientarsi in rapporto ai suoni ed acquisirà le stesse capacità di un adulto verso il primo mese di vita, quando riconoscerà perfettamente la voce della madre.

Il gattino apre gli occhi dopo 10-12 giorni dalla nascita ma dovranno passare ancora 3 o 4 giorni prima che acquisisca la nozione della profondità di campo. L'adattamento all'acquisizione simultanea della vista e dell'udito richiede alcuni giorni. Il gattino dimostra molto presto un grande senso dell'equilibrio, anche se è ancora un po' goffo. Il cucciolo coordina difficilmente i movimenti prima delle 2 settimane di vita; dopo 17 giorni comincia a coordinare la camminata a quattro zampe e verso le 3 settimane di vita diventa abbastanza agile da grattarsi l'orecchio con una delle zampe posteriori.



La maturazione dentale

I denti da latte (decidui) cominciano ad apparire a 2 settimane fino a completarsi a circa 2 mesi. I denti permanenti invece appaiono: gli incisivi 3,5-4 mesi, premolari 5-6 mesi, canini 5-6 mesi. Dentizione completa 6 mesi.
La data di comparsa dei denti da latte e dei denti definitivi consente di stabilire con una certa facilità l'età di un gattino.


Sviluppo delle proporzioni corporee

Le grandi regioni anatomiche si sviluppano con tempi diversi. Il gattino, infatti, ha alla nascita una testa relativamente grossa; in seguito si assiste ad un allungamento delle membra: il cucciolo sembra tutto gambe, e questo gli conferisce un'andatura dinoccolata. Per ultimo si allunga il resto del corpo, fino a raggiungere le proporzioni tipiche dell'animale adulto.
La normale crescita del gattino, dal concepimento all'età adulta, avviene in 3 fasi:
  • Il periodo neonatale dura all'incirca 4 giorni dopo la nascita, durante i quali il ritmo di crescita è estremamente variabile, soprattutto in rapporto alle condizioni del parto. I gattini che hanno sofferto al momento della nascita possono avere un periodo di stagnazione del peso, ma una perdita di peso è un evento eccezionale.
  • Durante il periodo di allattamento esclusivo, rappresentato dalle prime 4 settimane di vita, la crescita è regolare, lineare, e consente infatti di prevedere il peso in funzione dell'età. Il peso a 7-10 giorni è uguale al doppio del peso alla nascita; il peso a 4 settimane è uguale a quattro volte il peso alla nascita. La crescita in periodo d'allattamento rispecchia in modo diretto la qualità della lattazione e le cure materne dedicate ai gattini.
  • Il periodo di pre-svezzamento: periodo di transizione alimentare che va dalle 4 alle 7 settimane di vita. Verso la quarta, quinta settimana, è possibile costatare un rallentamento del ritmo di crescita, corrispondente ad una diminuzione della lattazione associata ad un minor consumo di alimenti transitorio. Verso la settima settimana, si osserva una ripresa del ritmo di crescita, che segnala la fine dello sezzamento: il gattino consuma ormai una quantità di alimenti solidi sufficiente a consentire una ripresa della crescita. Attenzione: anche durante questo periodo di transizione, il cucciolo continua ad aumentare di peso. A 8 settimane il peso è generalmente il doppio del peso registrato a 4 settimane, vale a dire 8 volte il peso alla nascita.
  • Il periodo di post-svezzamento, dopo 8 settimane, segna l'inizio del periodo di autonomia del gattino, corrispondente all'espressione delle potenzialità genetiche. La diversità individuale si esprime allora pienamente. Il cucciolo si nutre da solo e a volontà, e cresce fino a raggiungere la taglia di giovane adulto. Verso i 10-12 mesi lo sviluppo è completo, anche se i maschi col tempo tendono a divenire più corpulenti e ad assumere la tipica fisionomia maschile (testa grossa, spalle robuste e muscolose), di solito completa verso i 3 anni d'età. Ciò non avviene invece nei maschi sterilizzati entro l'anno d'età, che tendono a conservare una corporatura meno muscolosa e tratti più "femminili"

 
Fattori che influenzano la crescita dei gattini
  • Stress ambientale. Il periodo dell'allattamento è faticoso per la madre e delicato per il gattino. Se la madre viene continuamente disturbata, la poppata ne soffrirà: è importante lasciare in pace madre e piccoli il più possibile. La crescita del gattino avviene, come in tutti i piccoli, durante il sonno. Nei primi giorni di vita il gattino dorme quasi continuamente e prende il latte della madre quando questa lo sveglia leccandolo. Crescendo, il cucciolo comincerà a passare più tempo giocando o esplorando l'ambiente circostante e meno tempo a dormire. La qualità del suo sonno, tuttavia, conserva un ruolo fondamentale. Lo stress può indurre la secrezione di ormoni che possono gravemente alterare l'equilibrio ormonale e la crescita. Perciò, un ambiente che generi stress può nuocere al benessere dei piccoli e a quello della madre, compromettendo anche una crescita che si preannunciava ottimale. L'ambiente che circonda la cuccia e la cucciolata dev'essere protetto da qualunque tipo di cambiamento traumatico (sbalzi di temperatura, presenze inconsuete, rumori, bambini invadenti, ecc.). I gattini non andrebbero toccati né tanto meno manipolati, soprattutto nei primi 10 giorni di vita, sono molto delicati e piccoli.
  • Le dimensioni della cucciolata. I gattini di cucciolate numerose pesano generalmente meno di quelli appartenenti a cucciolate più limitate. Questa differenza di peso tende ad aumentare durante le prime settimane di vita: una cucciolata numerosa significa infatti che la quantità di latte dev'essere divisa fra un maggior numero di cuccioli. I piccoli di cucciolate numerose (6 o più gattini) sono più leggeri fino a circa due mesi di vita. Solo dopo lo svezzamento, quando il gattino comincia ad assumere alimenti solidi, la differenza tende ad attenuarsi.
  • Fattori nutrizionali. L'alimentazione della madre durante la gestazione influisce sul peso alla nascita dei gattini. Dalla nascita allo svezzamento, l'alimentazione del cucciolo si limita al latte materno, la cui qualità e quantità sono pertanto fattori determinati della crescita e della salute dei gattini. L'alimentazione materna e l'alimentazione del cucciolo vanno entrambe prese in considerazione. Spesso la gatta manifesta voglie particolari che, salvo contriondicazioni mediche particolari, vanno rispettate, ad esempio, alcune richiedono la panna montata (senza zucchero!). E' importantissimo che la gatta abbia sempre a disposizione acqua fresca e se lo desidera anche latte diluito con l'acqua o brodo tiepido: durante la lattazione aumenta il fabbisogno di liquidi.
Apprendimento ed interazioni con la madre

Anche dopo lo svezzamento i gattini continuano ad interagire tra loro e con la madre, con la quale esiste una comunicazione molto complessa, basata su un vasto repertorio di suoni, atteggiamenti, interpretazione di odori ed emozioni. I gattini imparano così a socializzare, a dosare la forza dei morsi e a coordinare i movimenti: giocando alla lotta, a prendere la coda di mamma gatta e a rincorrersi imparano le fondamenta di quelli che saranno i comportamenti adulti di predazione, difesa del territorio, ecc.
Per questo è molto importante che i cuccioli rimangano il più possibile insieme ed accanto alla madre, almeno fino a 2 mesi e mezzo e anche oltre, pena uno sviluppo non armonioso con possibili turbe del comportamento nel gatto adulto.



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