22 marzo 2012

Anemia nel gatto

L’anemia, definita come una diminuzione del numero di eritrociti (globuli rossi) circolanti e dell’ emoglobina fino a valori al di sotto del limite della norma, può avere nel gatto numerose cause. A seconda della cronicità dell’anemia, l’anamnesi può indicare un calo di attività o una riduzione della tolleranza all’attività fisica. I segni possono essere pallore delle mucose, aumento dello sforzo respiratorio sotto stress, tachicardia (battito cardiaco accelerato), lieve soffio sistolico (rilevabile dal veterinario all’auscultazione). Il veterinario presterà attenzione alle dimensioni dei linfonodi periferici e della milza. E’ importante che il veterinario verifichi se si tratta di un’anemia rigenerativa o arigenerativa: ogni volta che l’ematocrito (la parte corpuscolata del sangue) risulta inferiore al 20%, verrà effettuato il conteggio dei reticolociti, o globuli rossi immaturi, per valutare la risposta midollare all’anemia. In generale, le forme rigenerative (presenza di reticolo citi in circolo) sono associate a perdita ematica o emolisi (rottura dei globuli rossi), mentre le non rigenerative dipendono da un calo della produzione di globuli rossi, per malattie del midollo osseo o un disordine extra-midollare. Il gatto è una specie animale con caratteristiche uniche perché può presentare 2 tipi di reticolociti, che possono far capire al veterinario se c’è stata una risposta rigenerativa recente.
Cosa fa di solito il veterinario: diagnosi differenziale

Anemia rigenerativa

Emolisi
(distruzione degli eritrociti) dovuta a
  • Parassiti eritrocitari: Haemobartonella felis , Cytauxzoon felis, Babesia spp.
  • Distruzione immuno-mediata
  • Anemia emolitica a corpi di Heinz
  • Danno ossidativo: blu di metilene, acetaminofene, benzocaina, fenazopiridina, altri avvelenamenti
  • Isoeritrolisi neonatale

Perdita ematica
  • Traumi o interventi chirurgici
  • Infestazione cronica da pulci

Anemia non rigenerativa


Intramidollare
  • Anemia emopoietica associata o meno ad infezione da virus della leucemia felina (FeLV) o all’immunodeficienza felina (FIV).Forme linfoproliferative, Forme mieloproliferative
  • Aplasia eritrocita ria
Extramidollare
  • Nefropatia cronica
  • Infiammazione cronica, stati infettivi cronici
  • Neoplasie
  • Stato nutrizionale scadente o digiuno prolungato

Indagini diagnostiche principali
  • Analisi del sangue (esame emocromocitometrico) che permette di valutare il numero di eritrociti, il valore dell’ematocrito. Vengono valutati anche gli strisci di sangue al microscopio per rilevare l’eventuale presenza di globuli rossi parassitati, di corpi di Heinz o altre anomalie morfologiche. A causa delle ridotte dimensioni degli eritrociti felini, all’esame microscopico non è rilevabile la sferocitosi, indice di una distruzione immunomediata dei globuli rossi.
  • Conteggio dei reticolociti, un esame di non facile interpretazione. Il conteggio dei reticolo citi deve essere corretto in funzione dell’ematocrito.
  • Screening per le infezioni virali del gatto (FIV, FeLV)
Prognosi e cure

La prognosi nei gatti anemici dipende dalla causa dell'anemia, dall’identificazione e efficace trattamento della causa primaria. In generale, la prognosi è migliore nei casi acuti che nelle forme non rigenerative.

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