25 settembre 2011

Vespe e calabroni: come difendersi in modo ecologico

Vespa del genere Polystes su favo
Calabrone (Vespa crabro)


Vespa del genere Vespula. Entrambi i generi, Vespula e Polystes, sono comuni alle nostre latitudini




Vespe e calabroni: come difendersi senza nuocere all’ambiente e possibilmente senza ucciderli.

Sia vespe che calabroni, come tutti gli animali selvatici non hanno alcun interesse a pungere l’uomo se non quando direttamente minacciati: quando vedete una vespa o un calabrone (ma anche più di uno, non spaventatevi!) gironzolarvi intorno ed appoggiarsi su di voi state tranquilli, dopo un po’ se ne andrà. Quando siete al mare bagnati d’acqua dolce le vespe potrebbero appoggiarsi su di voi e lo fanno solo per bere qualche goccia d’acqua! L’importante è non farsi cogliere dal panico agitando le braccia, degli stracci cercando di allontanare gli animali o peggio di ucciderli: così facendo finireste soltanto per innervosirli e richiamare “i rinforzi” con una maggiore probabilità di essere aggrediti. Dovete sapere infatti che alcuni imenotteri sociali tra cui vespe e calabroni quando vengono molestati o schiacciati liberano dei feromoni (sostanze volatili che servono per comunicare con gli individui della stessa specie), un segnale d’allarme che richiamerà altri individui pronti ad attaccare. Ripeto che non si tratta di attacchi casuali ma sempre innescati da una minaccia/uccisione di qualche individuo.

Per prevenire l’avvicinamento di vespe e calabroni evitate di lasciare in giro sostanze zuccherine, residui di frutta, bucce, ma anche altri residui alimentari come carni o pesce (vespe e calabroni a differenza delle api si nutrono anche di carni).  

Evitate assolutamente gli insetticidi: sono un vero e proprio flagello ambientale, oltre che tossici e pericolosi per la salute umana e degli animali domestici. Non sono selettivi ed uccidono tutti gli insetti e aracnidi senza distinzioni. Sono responsabili della morìa delle api e di altri insetti pronubi di cui ne stanno piano piano determinando l’estinzione. Gli insetti pronubi (impollinatori) sono alla base della riproduzione della quasi totalità dei vegetali di cui ci nutriamo e di cui si nutrono altre specie animali. Se dovessero diminuire ancora gli insetti pronubi ciò avrebbe effetti catastrofici anche sulla vita umana.

Ricordate che le vespe ed i calabroni sono utili a mantenere l’equilibrio negli ecosistemi e anche se non direttamente, sono utili all’uomo in quanto controllano molti insetti nocivi in agricoltura.

Cosa fare se vi ritrovate un favo di vespe nel giardino o sul terrazzo?

1 – Ricordate quanto detto sopra, ovvero che se non molestati difficilmente tali animali vi rincorreranno per pungervi, poiché non è proprio nel loro interesse. Ho ospitato per un’estate intera un favo di vespe sul terrazzo: se queste si abituano a riconoscere le persone come “non pericolose” potrete tranquillamente ignorarvi a vicenda. Davo addirittura loro da mangiare dei pezzettini di frutta in prossimità del favo! Le vespe sono imenotteri sociali la cui intelligenza non è da sottovalutare, anche se è diversa da quella di un mammifero.

2 – Vi conviene lasciarle stare poiché le vespe  formano colonie stagionali: tutti i componenti della famiglia (cioè maschi, operaie e la stessa madre fondatrice del nido) si estinguono naturalmente in autunno con l’arrivo dei primi freddi; sopravvivono soltanto alcune femmine fecondate, che riescono a svernare in anfratti (sotto tetti, entro cassonetti delle tapparelle, crepe dei muri, ecc...) e che in primavera daranno inizio ad una nuova colonia. Se proprio non potete fare a meno di ucciderle poiché si tratta di situazioni veramente pericolose, cercate di richiedere l’ intervento di personale specializzato che non faccia uso di insetticidi di sintesi o particolarmente residuali (cioè che permangono nell’ambiente). Soprattutto accertatevi prima che invece di vespe non si tratti di api, animali protetti dalla legge ed  in via di estinzione: in questo caso è previsto l'intervento gratuito di un apicoltore che rimuoverà l'alveare. In caso di problemi di api o affini si rimanda all'articolo specifico. Per calabroni e vespe, riveste particolare importanza la prevenzione.

PREVENZIONE: Per prevenire nuove colonizzazioni da parte di vespe e calabroni ed evitare il loro occasionale ingresso all’interno delle abitazioni è spesso sufficiente l’installazione di zanzariere alle finestre, provvedere ad una accurata gestione dei rifiuti e degli alimenti, evitando l’abbandono incontrollato di sostanze organiche (in particolare zuccheri, carni, ed altre sostanze proteiche) fortemente attrattive nei loro confronti.

Vespe e calabroni (molto più raramente le api) possono costruire i favi in prossimità o addirittura all’interno degli edifici stessi, in luoghi tranquilli e riparati.

Per evitare spiacevoli sorprese è perciò opportuno:

·       Controllare già a partire dai mesi di marzo ed aprile periodicamente quelle parti degli stabili solitamente preferiti dalle vespe per nidificare quali solai e sottotetti, cassonetti delle tapparelle, altri manufatto con fessure comunicanti con l’esterno (cassette contatori, ecc...) ispezionati raramente alla ricerca di eventuali favi in corso di formazione e rimuovendoli tempestivamente.

·      Sigillare crepe o fessure eventualmente presenti in pareti esterne o comunicanti con anfratti non ispezionabili (innesti tubazioni e canalizzazioni, ecc..).

·       Utilizzare prodotti repellenti per gli spazi non raggiungibili che possono diventare siti di nidificazione, ad esempio cassonetti di tapparelle, sotto di coppi e coperture in genere (esempio pastiglie di canfora o naftalina, piretro, ecc.)
Le vespe del genere Polystes che ho ospitato nel mio terrazzo per una stagione

Una vespa fotografata da vicino in prossimità del favo che si trovava all'interno del buco
 che si vede in figura. Si può notare come nonostante io fossi vicinissima al nido le vespe non
mi attaccassero, poiché mi "conoscevano" come "amica" e non pericolosa per loro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

cara amica dei calabroni,sono elisa mamma di due splendori,ma ahimè uno fortemente allergico e io fortemente terrorizzata dai calabroni,ogni sera ed ogni mattina abbiamo vari calabroni che girano per casa appena apriamo le finestre,crediamo siano all'interno dei comignoli. Il vecchio inquilino(braccina corte)non puliva mai i comignoli,un giorno ha addirittura pensato di mandarli via semplicemnte accendendone uno con qualche legnetto,risultato,come puoi immaginare,invasione di calabroni con tanto di arrivo dei pompieri,sinceramente credo siano ancora qui,nei nostri comignoli e siccome ci siamo appena trasferiti ho il terrore ad accendere tra neanche un mese,siamo in montagna e qui fa freddo presto.Non sapevo che i calabroni fossero utili all'agricoltura,coltiviamo ortaggi con il metodo biodinamico in permacultura,ma trovo più calabroni qui che nei campi,nel caso trovassimo dei calabroni(cosa che temo davvero) nei comignoli come dovremmo comportarci?come faccio a tenere lontano i calabroni dalla pelle e dalla casa? hai suggerimenti anche per i tafani,sia per noi che per i nostri amici a 4 zampe?
abbiamo cavalli,asini e vacche da latte,ma forse il troppo caldo di quest'anno ci ha esasperati e gli insetti sono "cattivi" (il tafano morde pure se non lo "caghi"troppo,è nato bastardo dentro),e anche le zanzariere non sembrano fare molto soprattutto se ti entrano dalle stufe.Fammi sapere ti prego come posso fare,grazie mamma elisa.

Manuela Cassotta ha detto...

Cara Elisa, mi pone un quesito di non facile risoluzione e anche delicato già che ci sono di mezzo figli allergici. Potrei suggerirle, già che i calabroni si sarebbero affezionatri ai comignoli, di fare in modo, all'inizio della stagione, che gli animali non vi si insedino: ad esempio spruzzando all'interno sostanze irritanti, profumate, oppure (se possibile) coprirli per un po'. Per risolvere la situazione a breve termine, più che cacciarli via con il fumo (e poi spruzzare all'interno qualche schifezza, se necessario anche insetticida, affinchè funga da repellente e non vi ritornino) non saprei. Se proprio la situazione è grave e non si può fare nulla si rivolga ai pompieri che rimuoveranno il favo (i calabroni al contrario delle api ed affini non sono protetti). Tafani: si tratta di insetti ematofagi (si nutrono del sangue di cavalli, mucche, che li attirano, ma anche dell'uomo), che non pungono per difesa ma per nutrirsi. Dovrebbe essere sufficiente proteggersi con le lozioni pestilenziali utilizzate per allontanare zecche e zanzare, per es. olio essenziale di citronella, eucalipto, lavanda, geranio ecc. che vanno bene anche per gli animali.

Anonimo ha detto...

Carissima dottoressa Cassotta, innanzitutto vorrei esprimerle tutta la mia stima. E' rarissimo trovare suoi colleghi che abbiano la sua sensibilità ed il suo rispetto anche per delle forme di vita tanto odiate. Io amo qualsiasi specie animale (quella umana un po' meno): zanzare, piccioni, topi, pantegane, scarafaggi, vespe, etc. etc. e non ho mai causato (volontariamente) la morte di un qualsiasi essere vivente. (Ad esempio mi faccio tranquillamente pungere dalle zanzare, senza schiacciarle). Mi vengono a trovare dei tesori simpaticissimi (piccioni) che sembrano cagnolini, vengono in braccio, entrano anche in camera, a volte hanno nidificato da me. (Per quanto riguarda le malattie, non sempre è vero quel che si dice, ho curato piccioni ed anche topi malati, tenendoli addirittura in camera da letto, quindi.....) I simpatici condòmini mi detestano ed hanno dichiarato battaglia. La mia preoccupazione è unicamente rivolta a ciò che potrebbe succedere a questi tesori. Anche se la legge impedisce di fare certe cose, la gente è carogna e nessuno è mai andato in galera per aver ucciso topi, piccioni, etc. Montai dei dissuasori (a norma di legge) un po' ovunque per non farli appoggiare in modo da evitare che qualche bisognino finisse sui balconi sottostanti: niente da fare! Le persone non gradiscono proprio la loro presenza! Se portassi del cibo a questi dolci pennuti in una zona poco abitata a qualche centinaio di metri dal mio condominio, crede che vi andrebbero? Ho paura anche di sconvolgere le loro abitudini! Inoltre volevo sapere se esiste una sostanza il cui odore faccia allontanare i poveri topi di fogna. Un qualcosa dall' odore disgustoso per loro......A proposito, I repellenti che si inseriscono nelle prese di corrente sono validi? Vorrei consigliarli a qualche conoscente sterminatore di povere bestiole? Mi scusi per la "lungaggine", la ringrazio in anticipo. Atena.