19 settembre 2011

Gatti e vaccini

E' sempre consigliabile vaccinare il proprio gatto?
La risposta non è un sì scontato, perché esistono dei pro e dei contro da valutare attentamente.
Le vaccinazioni disponibili per i gatti sono quelle contro:
Herpesvirosi, calicivirosi, panleucopenia felina, clamidiosi, leucemia felina (FeLV), rabbia. Di solito i vaccini contro herpesvirosi (rinotracheite), calicivirosi e panleucopenia (gastroenterite virale) vengono somministrati con un'unica iniezione, detta trivalente.

Visto che non tutti i gatti sono uguali, la scelta di vaccinare o meno il gatto e di quali vaccini somministrare e quali evitare va fatta valutando sempre il rapporto rischio/beneficio, tenendo conto del fatto che si tratta sempre e comunque di farmaci potenzialmente pericolosi (non esenti da rischi per la salute) e considerando i seguenti fattori:
  • Stile di vita del gatto (sta in casa, esce all'aperto)
  • Ambiente di residenza (urbano o rurale)
  • Età e provenienza
  • Stato generale di salute
In teoria il veterinario dovrebbe poter scegliere la protezione più indicata per ciascun gatto, valutando tutti i fattori coinvolti. C'è però da dire che purtroppo molti veterinari (più interessati al guadagno che alla salute del micio) somministrano i vaccini con leggerezza, sottoponendo inutilmente il gatto ad un grave rischio per la salute. E' inutile per esempio vaccinare un gatto adulto adottato da un gattile o da una colonia felina: un gatto che proviene da una comunità deve aver sviluppato per forza una certa resistenza alle malattie, resistenza che sarà più che sufficiente a proteggerlo tra le comode e calde pareti domestiche. Malattie come la herpesvirosi (rinotracheite), panleucopenia (gastroenterite virale) e calicivirosi, raramente colpiscono i gatti al di sopra dei 10 mesi d'età e se dovesse succedere, le conseguenze non sono di solito drammatiche come invece avviene nei gatti più giovani. L’età giusta per la prima vaccinazione è attorno ai 3 mesi, quando gli anticorpi trasmessi al gattino per via materna iniziano a diminuire drasticamente. A questa segue di solito un secondo richiamo dopo 2 o 4 settimane dal primo vaccino. Bisogna valutare attentamente i rischi/benefici dei richiami annuali che in alcuni casi per i gatti adulti, soprattutto anziani o debilitati, potrebbero rappresentare un inutile stress se non essere addirittura pericolosi.

Il vaccino contro la Leucemia felina (FeLV) sembra essere associato alla comparsa di tumori in sede di inoculo (sarcomi da inoculo); tale vaccino è pertanto sconsigliato a meno che non sussistano particolari condizioni di rischio (da valutare caso per caso). Il vaccino antirabbico va fatto se e solo se esistono reali ed accertati rischi di contagio (NON basta che il gatto viva in campagna perchè esista un rischio effettivo di contrarre la rabbia).
Prima di vaccinare il gatto è necessario sottoporlo ad accurata visita veterinaria per escludere l'eventuale presenza di patologie in atto.
Un soggetto che al momento della vaccinazione non sia in piena forma, non solo non produrrà una difesa immunitaria sufficiente a proteggerlo, ma potrebbe avere un peggioramento dello stato di salute da stress vaccinale.
ATTENZIONE: i gatti sono animali molto sensibili e mal tollerano i farmaci (che potrebbero causare facilmente squilibri a livello di reni e fegato), pertanto questi, vaccini compresi, vanno somministrati solo in caso di accertata necessità, valutando sempre attentamente rischi e benefici.

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