13 aprile 2012

Malattie della gatta: piometra

Si definisce piometra una raccolta di materiale purulento, solitamente settico, all’interno del lume dell’utero. La condizione è la conseguenza di un processo prolungato, che inizia con molteplici cicli estrali estrogeno-secernenti, senza ovulazione. In parole semplici accade quando la gatta ha ripetuti estri (calori) senza mai potersi accoppiare e rimanere gravida. Tale processo esita in una iperplasia endometriale (crescita dell’endometro dell’utero) e determina la formazione di un ambiente uterino favorevole alla crescita batterica; i microorganismi più comunemente isolati sono E. coli e Streptococcus spp. La maggior parte delle gatte colpite da piometra ha almeno 4 anni d’età. I segni clinici sono anoressia (mancanza di appetito), letargia o irrequietezza, pallore delle mucose, scolo vaginale purulento, distensione addominale. In genere i segni clinici esordiscono entro 2 mesi dopo un ciclo estrale (calore). Essendo il gatto un animale molto dedito alla pulizia, le perdite vaginali possono non essere visibili ed i sintomi molto subdoli. E’ importantissimo sterilizzare le femmine prima dei 3 anni d’età (soprattutto se non hanno mai avuto un parto) proprio per evitare questa pericolosissima malattia, che se non riconosciuta e trattata tempestivamente dal veterinario può essere letale nel giro di poche ore.
Cosa fareSe si osservano i sintomi elencati sopra o si riscontrano alterazioni di qualunque tipo in una gatta non sterilizzata contattare al più presto il veterinario. Lo scolo vaginale e gli altri sintomi in una femmina non sterilizzata che ha presentato di recente un calore, devono far nascere il sospetto di piometra.
Cosa fa di solito il veterinarioIl veterinario verifica la presenza o meno di tensione addominale alla palpazione, e può fare un’ecografia per evidenziare la presenza di fluidi all’interno dell’utero. Generalmente i segni clinici e l’anamnesi sono sufficienti a fare una diagnosi. Le analisi del sangue (emocromo) possono confermare nella maggior parte dei casi un aumento dei leucociti (neutrofilia, lieve anemia).
Interventi terapeuticiOvarioisterectomia (sterilizzazione), antibiotici e fluidi a seconda della gravità dell’infezione.
Prognosi
La prognosi è generalmente buona se prima del trattamento non si è instaurata una sepsi avanzata. Esiste un rischio di mortalità post-intervento, dovuta a shock settico. E’ importante un intervento tempestivo (la gatta dev’essere operata d’urgenza, senza temporeggiare con la somministrazione di antibiotici) ed una adeguata terapia antibiotica post-operatoria.

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