23 aprile 2012

Malattie del gatto: panleucopenia felina

La panleucopenia o enterite infettiva felina (FIE) è causata da un virus. Questo virus mostra un’affinità per le cellule in rapida suddivisione del midollo osseo e dell’epitelio intestinale del gatto. La via di trasmissione più probabile è quella oro-fecale; il periodo di incubazione previsto è di 2-9 giorni. Durante la fase acuta della malattia, attraverso le feci vengono eliminate grandi quantità di virus. I gattini possono contrarre l’infezione nel periodo prenatale, negli ultimi due terzi della gestazione; la madre di solito non manifesta alcun segno clinico della malattia. Il virus è in grado di causare una malattia significativa nei gatti non immuni di qualsiasi età anche se raramente causa la morte negli adulti. I gattini ed i gatti giovani presentano spesso febbre, vomito ad insorgenza acuta o iperacuta, prostrazione e disidratazione. Inizialmente, può non essere presente la diarrea liquida. L’addome può risultare dolente alla palpazione. Le anse intestinali sono talvolta ispessite e spesso contengono fluidi e gas. Si può avere una grave perdita idrica, che può portare a morte gli animali. I gattini colpiti dall’infezione intrauterina possono essere espulsi prematuramente (aborto spontaneo) o, se sopravvivono, manifestare una disfunzione cerebellare non progressiva. Si riscontrano atassia (perdita di coordinazione nei movimenti) ed ipermetria (disturbo neurologico a carico della motilità, che consiste nella esecuzione di movimenti di un’ampiezza eccessiva rispetto al fine che si propongono) con assunzione di una stazione ad arti divaricati (ampia base d’appoggio). La prevalenza della malattia è massima nei gatti con meno di un anno di vita, fra i quali gli esiti letali possono arrivare al 50 -90%. Si verificano delle infezioni subcliniche, solitamente nei gatti adulti o nei gattini meno giovani. I portatori sani della malattia possono svolgere la funzione di serbatoio del virus. Di solito, la malattia si riscontra in gatti non vaccinati che vivono in condizioni di stress o sovraffollamento, come nei ricoveri per animali; la panleucopenia è comunque meno diffusa che in passato.
Segni clinici: la malattia va sospettata nei gattini e gatti giovani che presentano febbre, inappetenza e vomito (saliva gialla o verde, anche a digiuno).

Cosa fare

ATTENZIONE: soprattutto se si tratta di individui molto giovani è importantissimo rivolgersi tempestivamente al veterinario ai primi segni di inappetenza e vomito ripetuto anche a digiuno (giallo-verdognolo). I gattini si disidratano velocemente e possono morire nel giro di 24 ore.

Cosa fa di solito il veterinario

Diagnosi
  • Osservazione dei segni clinici
  • Esame emocromocitometrico: la panleucopenia (carenza di tutte le serie di leucociti) è un riscontro costante. Entro pochi giorni dall’infezione si può arrivare ad un valore minimo di 100 200 leucociti/µl. La prognosi peggiora con l’aggravarsi della leucopenia.
  • Diagnosi differenziale con avvelenamenti, toxoplasmosi ed enterite batterica. La toxoplasmosi di solito è associata ad una componente respiratoria e causa raramente una grave leucopenia. L’enterite batterica primaria (Escherichia coli, salmonellosi) si può presentare con quadri clinici e leucopenici simili.
Interventi terapeutici primari
  • Fluido terapia: la fluido terapia endovenosa deve essere finalizzata a garantire la copertura dei fabbisogni di mantenimento e la correzione delle perdite in atto a causa del vomito della diarrea. Nella maggior parte dei casi, risulta adeguata una soluzione elettrolitica bilanciata come quella di Ringer lattato con destrosio al 5%. La fluido terapia sottocutanea è sufficiente solo nei casi più lievi.
  • Antibiotici: spesso a causa della presenza della leucopenia e di infezioni batteriche associate si effettua un trattamento antimicrobico ad ampio spettro. La somministrazione di antibiotici per via orale è inizialmente da evitare a causa del vomito. Dopo 24-48 ore, se non induce un aggravamento dell’emesi (vomito), si può offrire dell’acqua l’animale.
  • Inizialmente può essere presente la febbre. Man mano che la malattia progredisce, alcuni gattini divengono ipotermici a causa della perdita idrica e dell’endotossiemia. il veterinario monitorerà la temperatura corporea. Può essere necessario coprire l’animale e riscaldarlo con l’aiuto di una bottiglietta di acqua calda rivestita da un panno morbido.
Prognosi
Con un’adeguata e precoce terapia di supporto, la maggior parte dei gatti e dei gattini sopravvive alla panleucopenia. Le complicazioni che aggravano la prognosi sono la sepsi da batteri gram-negativi e lo shock endo-tossico.

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