16 settembre 2011

I sensi del gatto: tatto


Il gatto deve poter compiere movimenti di precisione millimetrica, essendo per natura un predatore prevalentemente notturno, capita spesso che debba catturare o manipolare una preda nel buio della notte, muovendosi velocemente nella selva più fitta: il tatto gioca un ruolo importantissimo in tali situazioni. I sensibilissimi recettori tattili sono presenti su tutto il corpo del gatto, in particolar modo in corrispondenza della bocca, dei polpastrelli e delle vibrisse. Le vibrisse, presenti oltre che vicino alla bocca (i "baffi") anche sulle zampe anteriori e nella zona delle sopracciglie, sono in grado di percepire minimi stimoli meccanici e funzionano come vere e proprie "antenne" per il gatto. Grazie alle vibrisse riesce a percepire eventuali ostacoli sul suo cammino quando la vista non sia sufficiente a rilevarli, nonchè debolissimi spostamenti d'aria. Le vibrisse del gatto svolgono la medesima funzione sensoriale del pelo ma in modo più specializzato. I polpastrelli del gatto sono estremamente sensibili, ciò che in abbinamento a dei riflessi eccezionali, lo fa un predatore agilissimo e quasi infallibile.


 

15 settembre 2011

I sensi del gatto: olfatto e gusto

Olfatto e gusto vengono qui trattati insieme in quanto si tratta di sensi inscindibili ed interdipendenti. Come accade in altri mammiferi (escluso l'uomo), il palato duro anteriore e la cavità nasale del gatto sono collegati da 2 minuscole fossette situate dietro gli incisivi (le così dette fossette vomero-nasali), che permettono al gatto di percepire meglio le sostanze odorose inalate, anche attraverso il gusto e viceversa, coinvolgendo ed attivando eventualmente l' organo vomero-nasale di Jacobson (olfatto accessorio), coinvolto soprattutto nell'elaborazione dei messaggi veicolati dai feromoni sessuali.

Il gatto è una specie macrosmatica, ossia una specie in cui la regione olfattiva occupa una porzione relativamente estesa del cervello e l’apparato olfattivo è similmente molto sviluppato. La soglia di percezione degli odori nel gatto è molto bassa, anche se variabile in base alla specifica sostanza odorosa e all'esperienza. Il senso dell’olfatto del gatto occupa un ruolo importante nelle relazioni sociali dell’animale ed è coinvolto nella predazione e nell’alimentazione: disturbi al senso dell’olfatto del gatto causano il rifiuto del cibo. Assieme al tatto è il primo senso ad essere usato dai gattini per cercare il contatto con la madre.

L’interazione fra le molecole degli odori, i recettori ed il cervello, fa si che si formi nella mente del gatto un' "immagine olfattiva" (tipica degli animali macrosmatici). L’immagine presenta una tale ricchezza di sfumature e possibilità che potrebbe codificare un numero illimitato di odori diversi. L’abilità del gatto di discriminare fra gli odori è notevole: il gatto può riconoscere anche le più complesse miscele chimiche.
Il senso del gusto nel gatto non è tra quelli maggiormente sviluppati (un gatto possiede circa 500 papille gustative, un uomo circa 9000), il gatto si affida principalmente alle sensazioni olfattive per quanto riguarda la scelta del cibo, che deve avere sempre un odore invitante (dato di fatto sfruttato ed abusato da molte aziende produttrici di cibi secchi e umidi industriali). I gatti percepiscono molto bene il sapore salato (che spesso apprezzano), sono molto infastiditi dall'acido, mentre non sembrano avere una grande sensibilità per il sapore dolce. Non si sa come percepiscano il sapore amaro, alcuni sembrano esserne infastiditi mentre altri lo gradiscono a piccole dosi (ad es. possono gustarsi una mosca, terribilmente amara, come fosse un aperitivo!) Le papille gustative sono poste in gran parte sulla punta, lungo i lati ed alla base della lingua. Sembra che i gatti riescano a percepire i sapori dei diversi amminoacidi (costituenti delle proteine).

14 settembre 2011

I sensi del gatto: vista

La vista del gatto è un senso specializzato, adatto ad un formidabile cacciatore notturno. Il gatto ha un campo visivo di oltre 200 gradi che, associato alla mobilità della testa, gli permettono di tenere facilmente l’ambiente circostante “sotto controllo”. Come altri mammiferi, anche i gatti hanno dietro alla retina uno speciale strato di cellule, il tapetum lucidum che consente a questi animali di vedere anche con scarsissima luce, quasi al buio (anche nelle notti più buie c’e’ sempre infatti una piccola quantità di luce).
Gli strati di cellule che compongono il
tapetum contengono tanti cristalli di guanina che riflettono, come un catarifrangente, la poca luce presente nella notte, che anche se scarsissima, viene catturata e quindi “amplificata”. E’ proprio il tapetum lucidum che fa assumere agli occhi un aspetto iridescente di vari colori che varia a seconda del gatto e dell’angolo di incidenza della luce.

La vista notturna e diurna del gatto è aiutata dalle enormi capacità della sua pupilla di dilatarsi al buio e di ridursi ad una piccola fessura durante il giorno, per avere sempre la quantità di luce ideale che colpisce l’occhio.


La pupilla del gatto ed il suo adattamento alla quantità di luce


Evidenza del "tapetum lucidum" del gatto come un bagliore in risposta alla luce
 del flash della macchina fotografica

 


13 settembre 2011

I sensi del gatto: udito

L'udito nel gatto, come in tutti i felini, è un senso altamente sviluppato e specializzato. L'intervallo di frequenze udibili dal gatto adulto va dai 48 Hz ai 30.000 Hz circa, per un suono di 70 dB* (20-20.000 Hz è invece il range di udibilità della maggior parte degli umani). I gattini possono udire a volte anche frequenze maggiori, oltre i 40.000 Hz. Rispetto all'uomo il gatto ha una maggiore sensibilità sonora per le medie ed alte frequenze. Percepire gli ultrasuoni significa sentire in un modo completamente differente, avvertendo come rumoroso ciò che per gli umani è normalmente silenzioso o insignificante. Il calpestio dell'erba, il fruscio delle foglie e la pioggia che cade vengono percepite diversamente da chi sente gli ultrasuoni. Le lampadine ad incandescenza, le tv, i monitor, i computer, le telecamere e molte apparecchiature elettriche producono ultrasuoni, anche se a bassa intensità.
I padiglioni auricolari del gatto sono estremamente mobili ed indipendenti tra loro permettendo l'esatta localizzazione della fonte sonora, inoltre grazie alla particolare forma e posizione (una vera opera di ingegneria della natura!) sono in grado di raccogliere ed amplificare efficacemente anche i suoni più tenui.
La notevole sensibilità uditiva del gatto fa' sì che questo non sopporti ambienti rumorosi, persone che urlano o parlano forte, sbattono porte, ascoltano musica o tv ad alto volume, ecc.

*bisogna tener conto del fatto che il gatto domestico, crescendo in ambienti relativamente rumorosi rispetto al silenzio di boschi e campagne, nel corso dei secoli ha probabilmente perso un po' di quella che è l'originaria sensibilità dei suoi progenitori selvatici.
Inoltre la sensibilità uditiva tende a diminuire naturalmente (e a causa dell'ambiente rumoroso) con l'età, soprattutto per quanto riguarda le frequenze più alte.

12 settembre 2011

I sensi del gatto: organo vomeronasale di Jacobson

Avete mai notato che a volte i gatti dopo aver annusato qualcosa rimangono per alcuni istanti imbambolati con la bocca semi-aperta ed il labbro superiore sollevato?
Quella particolare "smorfia" si chiama "flehmen" (dal tedesco) e significa che il gatto sta analizzando un odore tramite il suo organo vomeronasale.
Cos’è l’organo vomeronasale?


Detto anche organo di Jacobson (dal nome dell’olandese che l’ha scoperto nel 1813) è una particolare area sensoriale situata in prossimità della cavità nasale all’altezza degli incisivi superiori e collegata al palato tramite due piccole fossette (fossette vomero-nasali).

L’organo di Jacobson ha una funzione olfattiva accessoria ed è coinvolto soprattutto nella percezione dei feromoni, ovvero sostanze chimiche volatili prodotte dai conspecifici per comunicare (sessualità, territorialità, stato di salute, età, ecc.). Grazie alle fossette di jacobson il gatto può anche percepire bene gli odori delle sostanze non volatili che vengono a contatto con la cavità buccale.

Anatomia del gatto: muscoli

Esistono tre tipi principali di cellule muscolari, in base alla loro struttura e funzione:
  • Cellule del tessuto muscolare scheletrico striato (muscoli capaci di contrazioni volontarie);
  • Cellule del tessuto muscolare cardiaco striato (che si contraggono ritmicamente ed autonomamente);
  • Cellule muscolari lisce degli organi, regolate dal sistema nervoso autonomo (ortosimpatico e parasimpatico).

La parte carnosa dei muscoli è di colore rosso scuro. I tendini sono generalmente di colore bianco perlaceo, sottili ma resistenti. La testa del gatto è caratterizzata da muscoli cutanei sovrapposti, complessi ed altamente sviluppati e da potenti muscoli masticatori. La regione cervicale include una densa massa di muscoli disposti su quattro strati. I muscoli addominali sono molto sviluppati e forniscono alla parete addominale il suo spessore e la sua struttura. I muscoli della groppa e dell'anca sono anch'essi molto sviluppati.
Le speciali caratteristiche dei muscoli degli arti sono basate sul numero di dita della mano e del piede. Gli arti contengono muscoli rotatori (per pronazione e supinazione). Gli arti posteriori , più potenti di quelli anteriori, sono sempre pronti a far scattare l'animale in movimento. Nel gatto, la corsa si manifesta in una serie di lunghe e basse falcate. I gatti sono velocisti, con muscoli adatti allo scatto su brevi distanze e non alla resistenza. La forte muscolatura e gli artigli consentono loro di scalare ed arrampicarsi con facilità. Possono compiere salti di incredibile elevazione proprio grazie alla potente propulsione delle zamp
e posteriori.

Principali muscoli del gatto
1. Muscolo trapezio
2. Muscolo grande dorsale
3. Fascia toracolombare
4. Muscolo gluteo medio
5. Muscolo tensore della fascia lata
6. Muscolo sacrocaudale
7. Muscolo gastrocnemio
8. Muscolo obliquo addominale esterno
9. Muscolo retto dell'addome
10. Muscolo tricipite
11. Muscolo cleidobrachiale
12. Muscolo cleidocefalico
13. Grande pettorale
14. Bicipite femorale
Muscoli visione dorsale
Muscoli visione ventrale
    

 
 

Gatto soriano: il gatto per eccellenza

Il gatto per eccellenza, gatto Silvestro, Tom, il gatto delle case, dei tetti, dei fienili e delle colonie feline è il gatto soriano, volgarmente ed erroneamente chiamato "europeo". E' il gatto domestico ma ancora "selvatico", nel senso che non ha subìto selezioni e manipolazioni da parte dell'uomo.
Il gatto soriano prende il nome dalla Sorìa (Siria), regione dove tale gatto era diffuso allo stato selvatico.
Il suo manto può assumere diversi colori, disegni e sfumature, così come i polpastrelli e le labbra. Gatti rossi, grigi, marroni, argentati, bianchi, neri, tigrati, puntinati, marmorizzati, squama di tartaruga e calico. Polpastrelli rosa, neri o addirittura mezzi rosa mezzi neri. Anche il colore degli occhi varia dal giallo al verde, al nocciola, all'azzurro con varie sfumature. Le vibrisse possono essere bianche, nere, nere alla base e bianche all'estremità, a seconda del colore del manto.

Scheda sistematica del gatto domestico soriano (
Felis catus var. domestica)

Phylum: Cordati

Subphylum: Vertebrati

Classe: Mammiferi

Ordine: Carnivori

Famiglia: Felidi

Sottofamiglia: Felini

Genere:
Felis

Specie:
catus (var. domestica)

4 settembre 2011

Rimedi contro lumache e limacce

Avete l’orto invaso dalle lumache e/o limacce?

Non usate i pericolosi veleni che si trovano in commercio (a base di metaldeide), esistono molti metodi ecologici e non cruenti per liberarsi da questi animali.

Ecco i consigli:

1 - Coltivate varietà di piante autoctone (tipiche delle nostre zone, non esotiche), naturalmente più resistenti agli attacchi di tutti i parassiti e gli animali locali.

2 - Peperoncino. Trattate le foglie ed il terreno con peperoncino di cayenna in questo modo: 60 gr. di peperoncino in polvere o intero secco per  1 L d’acqua, filtrate dopo aver amalgamato e  lasciato riposare 3-4 ore, nebulizzate su foglie e terreno 3 volte per settimana. Si può spargere anche il peperoncino in polvere sulla terra per evitare il transito delle lumache e limacce, ripetere dopo la pioggia.

3  - Cenere. Cospargete la terra di cenere: ostacola fisicamente il transito delle lumache e limacce.

4 – Ospitate ricci e/o anatre nel vostro orto o giardino (sono ghiotti di lumache)

E importantissimo…

5 – Evitate di spargere pesticidi di sintesi di qualunque tipo (antiparassitari, veleni per roditori, esche per lumache, diserbanti, ecc.), al contrario creereste una situazione di squilibrio che in poco tempo vi porterebbe paradossalmente ad avere l’orto pieno di parassiti.  Vi trovereste così obbligati ad usare continuamente tali veleni per liberarvi solo temporaneamente dai parassiti, con notevoli spese in termini di denaro e soprattutto di inquinamento e danni alla salute vostra ed altrui.

Ricordate anche che…

Le lumache, nonostante si nutrano di foglie fresche, difficilmente producono danni seri ai raccolti anche se presenti in grande numero: tutto ciò che fanno è rosicchiare qualche foglia (più che altro un “danno” estetico).

La bava delle lumache e limacce contiene delle sostanze ad effetto antimicrobico, fungicida e disinfettante agendo così da antiparassitario naturale.