5 novembre 2011

Salute del gatto: domande e risposte

Il gatto ha vomitato. Devo preoccuparmi? 

Dipende. Di solito non è il caso di preoccuparsi se:
  • Il vomito è occasionale, il gatto appare in salute, mangia e si comporta normalmente
  • Il vomito si verifica dopo aver mangiato erba (i cui residui si trovano al suo interno)
  • Il vomito contiene pelo (è il così detto “gomitolo”)

E’ opportuno invece rivolgersi tempestivamente al veterinario se:
  • Il vomito è ripetuto e si verifica anche a digiuno
  • Il gatto non mangia
  • Il gatto manifesta segnali di malessere (cambio improvviso di abitudini, sonnolenza, modificazioni del carattere, inappetenza)

Se il gatto ha meno di 4 mesi d’età è importantissimo un tempestivo intervento terapeutico, i gattini possono infatti disidratarsi e morire nel giro di poche ore.
Non ci si deve preoccupare ma si deve consultare il veterinario se:
  • Nel vomito sono presenti vermi (il veterinario prescriverà un vermifugo)
  • Il gatto vomita più volte ma non perde l’appetito (né peso)

Il gatto ha la diarrea, cosa faccio?

Se il gatto è molto giovane (meno di 4 mesi) e la diarrea è associata a vomito ripetuto (anche a digiuno) è importante rivolgersi tempestivamente al veterinario, per i motivi illustrati sopra. Lo stesso vale per un gatto adulto che non beve e non mangia.
Se è presente diarrea e il gatto mangia e si comporta normalmente le prime cose da fare sono queste:
  • Dieta: evitare cibi in scatola soprattutto quelli contenenti sughi e gelatine, non somministrare latte, preferire carne fresca appena sbollentata o cruda, pesce fresco cotto o crudo a seconda delle preferenze del gatto; ridurre le razioni a metà per alcuni giorni.
  • Somministrare fermenti lattici (si trovano in farmacia senza obbligo di ricetta, vanno bene quelli per umani, va bene anche lo yogurt)

Se la diarrea persiste consultare il veterinario.

Il gatto ha l’addome gonfio, è preoccupante?

Se il gatto mangia normalmente ed è normopeso potrebbe avere semplicemente dell’aria nell’addome a causa di una disbiosi (alterazione della flora batterica intestinale). In questo caso sarà sufficiente modificare la dieta, variandola di più e somministrare fermenti lattici e/o un po’ di yogurt bianco, 2-3 volte al giorno per una settimana.
Soprattutto se il gatto è giovane e non è mai stato sverminato, è possibile che abbia un’infestazione da vermi: il veterinario farà l’esame delle feci per verificare la eventuale presenza di elminti ed in caso affermativo prescriverà un fermifugo.

Ha una zecca, come la tolgo?

Se il gatto esce in aree verdi è possibile che gli si attacchino delle zecche, soprattutto da aprile ad ottobre. Le zecche si tolgono afferrandole saldamente alla base con pollice ed indice e tirare in modo deciso compiendo contemporaneamente un movimento rotatorio antiorario (come per svitare). E’ importante fare attenzione a non strappare il corpo del parassita lasciando l’apparato boccale nella cute del gatto (l’apparato boccale della zecca è formato da una serie di uncini che vengono conficcati nella pelle e che permettono una certa stabilità). E’ sconsigliato tentare di far mollare la presa alla zecca cospargendola di sostanze irritanti (alcol, benzina, ecc.) sia perché queste potrebbero essere pericolose per il gatto sia perché provocando nella zecca una reazione di rigurgito possono favorire la trasmissione di malattie al gatto.

Come faccio a dargli una pastiglia?

Per dare una pastiglia al gatto è necessario schiacciarla: posizionata all’interno di uno straccio pulito la si frantuma in pezzettini piccolissimi con un martello. Si prepara una pallina di cibo molto gradito al gatto (può essere carne macinata cruda o un bocconcino di scatoletta) e si mettono i pezzettini di pastiglia DENTRO nel boccone, avendo cura di non sporcare l’esterno con la medicina. Controllate che il gatto non sputi la medicina e se necessario preparare più palline (se siete fortunati la mangia al primo colpo, a volte sputa ripetutamente e in questo caso dovrete ritentare). Non fate l’errore di mescolare semplicemente la medicina al cibo: i farmaci di solito sono molto sgradevoli (anche se sulla confezione è scritto “appetibile” !) il gatto lo percepirebbe come “non mangiabile”e dovrete buttare via tutto.

Se il gatto è positivo alla FIV (feline Immunodeficiency Virus) significa che è gravemnente malato?

No. I gatti FIV-positivi hanno difese immunitarie più deboli, per cui sono più soggetti a contrarre malattie e hanno meno risorse per combatterle. Sono di solito gatti in buona salute, necessitano solo di un po’ più di attenzioni e di cure più lunghe rispetto ad un gatto sieronegativo. A volte appaiono perfettamente sani e non manifestano alcuna debolezza: se non fosse perché esiste il test, non sarebbero distinguibili dai sieronegativi. Un gatto FIV-positivo che vive in casa e, quindi, non è esposto al rischio di contrarre ulteriori infezioni può trascorrere tutta la vita senza manifestare la malattia e può vivere oltre 10 anni (l’età media di un gatto è circa 12-13 anni). Alcuni gatti FIV-positivi, però, possono sviluppare malattie di varia gravità (gengiviti e stomatiti croniche, insufficienza renale, infezioni batteriche, neoplasie,…) che vanno tempestivamente identificate e curate.

Il FIV può essere pericoloso per l’uomo?

Assolutamente no, anche se lo chiamano “AIDS felino” non ha niente a che vedere con quello umano. Il FIV è un virus specifico dei gatti. Un gatto FIV-positivo non può contagiare né gli uomini né gli altri animali domestici.

Se ho un gatto con il FIV devo tenerlo isolato dagli altri gatti?

Il FIV si trasmette con i morsi durante le lotte ed i combattimenti fra gatti o per contatto diretto con sangue infetto (trasfusioni, aghi o strumenti chirurgici infetti). E’ possibile la trasmissione durante l’accoppiamento, per lo più attraverso il caratteristico morso sul collo dato dal gatto maschio alla femmina. Rara è la trasmissione attraverso il leccamento reciproco e la condivisione delle ciotole. Inoltre, il virus sopravvive solo pochi minuti nell’ambiente per cui in assenza di conflittualità e di rapporti sessuali, la probabilità che un gatto FIV-positivo contagi un altro gatto è molto bassa. Non è perciò consigliabile isolare un gatto sieropositivo, è invece opportuno che i gatti siano sterilizzati.

Perché il mio gatto ha l’alito cattivo?

L’alitosi può essere causata da diversi problemi, i più comuni sono patologie dentarie, stomatiti, parassitosi, infezioni virali, insufficienza renale. Se il gatto è giovane e vitale è difficile che ci siano patologie dentarie, stomatiti, o insufficienza renale, più probabile che si tratti di infestazione da vermi o di conseguenze dell’ infezione (in corso o pregressa) da calicivirus e/o hepesvirus (rinotracheite), spesso presente in forma sub-clinica. Stomatiti, patologie dentarie e insufficienza renale cronica possono anche essere responsabili di alitosi, di solito nei gatti adulti o anziani.

Quali sono i primi segni di una patologia renale? Cosa fare?

La patologia renale è estremamente frequente nei gatti oltre i 4 anni di età ma può colpire anche i più giovani. Di solito ha decorso cronico ed è controllabile (con la dieta) solo se diagnosticata precocemente, ai primi segni. Ecco quali potrebbero essere i segni di una patologia renale allo stadio iniziale:
Comportamenti bizzarri con l’acqua:
  • Il gatto staziona spesso in prossimità dell’acqua anche se non beve, è “interessato” all’acqua e corre ogni volta che la aprite, non si sposta quando aprite il rubinetto e mette la testa sotto l’acqua corrente.
  • Immerge le zampe anteriori nella ciotola dell’acqua e fa il gesto di “scavare” all’interno dell’acqua.
  • Non beve se non avete appena cambiato l’acqua e non appena lo fate si precipita a bere per lungo tempo.

Man mano che la malattia peggiora il gatto diviene sempre più lento, inappetente, il pelo diventa opaco e la sua corporatura assume un aspetto “sfiancato” e asciutto, con perdita di massa muscolare. I più esperti/sensibili possono anche notare un cambiamento nell’odore emanato dal gatto. Prima di arrivare a questo stadio, spesso irreversibile, è meglio accorgersi dei segni precoci, portare il gatto dal veterinario e richiedere un esame per la funzionalità renale. Con una dieta adeguata la patologia renale può essere tenuta sotto controllo.

Cosa sono quelle cose simili a grani di sesamo che trovo spesso sotto la coda del gatto e/o nel posto dove dorme?

Sono le proglottidi della tenia felina (la più comune nel gatto è Dipylidium caninum) un parassita intestinale. Talvolta nella zona intorno all’ano si può evidenziare la presenza di alcuni “segmenti” di tenia freschi (sono mobili e bianchi) oppure secchi (di colore bruno-giallastro e molto simili ai semi di sesamo). La tenia del gatto ha come ospite intermedio la pulce, quindi se c’è la tenia di solito c’è anche un’infestazione da pulci.

Aiuto il mio gatto ha vomitato dei vermi!

Molto probabilmente si tratta di un’infestazione da Toxocara cati, detto anche “ascaride del gatto” un parassita intestinale facilmente eliminabile con un vermifugo.

Perchè il mio gatto non beve? devo preoccuparmi?

I gatti sono animali di origine “desertica”, perciò adattati ad assorbire al massimo l’acqua dagli alimenti (tutti gli alimenti umidi contengono una certa quantità d’acqua): raramente vedrete perciò bere il vostro gatto. Ha comunque sempre bisogno di più ciotole d’acqua fresca a disposizione per bere quando ne ha la necessità (una carenza d’acqua può scatenare patologie renali!). Se non vedete bere il vostro gatto non preoccupatevi, semplicemente beve quando non lo vedete, magari quando uscite, oppure durante la notte. Se invece vedete il gatto immobile davanti alla ciotola dell’acqua a fissarla e cercare di bere, a immergere il musetto senza bere, a mettere le zampine nell’acqua, allora può darsi che davvero non beve perchè si è ammalato. In questo caso non riesce a bere e rischia una rapida disidratazione, portatelo subito dal vet! Se avete il dubbio che non riesca a bere controllate il suo stato di idratazione (ci vuole un po’ di pratica): sollevate (tirate leggermente) con le dita la pelle della collottola ed osservatene la consistenza e la dinamica, in un gatto sano la pelle è molto tenera e torna velocemente al suo posto, in uno disidratato appare più rigida e scende più lentamente e nei casi più gravi rimane sollevata per lungo tempo.

17 commenti:

Bridget ha detto...

buongiorno dott.sa Cassotta, complimenti per l'intelligenza e la completezza dei contenuti del suo blog! è un punto di riferimento per chi ama gli animali. Vorrei chiedere il suo parere in merito al benessere della nostra gatta Mia. é stata adottata circa 10 mesi fa, già gravida, ed ha partorito tre splendidi gattini, due dei quali (un maschio e una femmina) sono rimasti nella nostra famiglia e hanno 6 mesi e tutti hanno libero accesso all'esterno. Mia è stata sterilizzata. Il problema è che, oltre ad essere diventata quasi obesa, ha iniziato a manifestare comportamenti aggressivi nei confronti dei suoi figli. Ci siamo sforzati di darle sempre lo stesso affetto e attenzioni, ma lei pur essendo affettuosa nei nostri confronti è intollerante con i gattini, ringhia di continuo, soffia e li allontana con una zampata quando le capitano a tiro. Inoltre passa gran parte della giornata fuori casa. Siamo molto preoccupati sia il malessere dimostrato da Mia sia per i problemi di convivenza futuri quando i gattini saranno adulti. Cosa potremmo fare per favorire una pacifica convivenza? come ci comportiamo di fronte a questi episodi di aggressività? Lei pensa che la situazione possa migliorare quando anche i gattini verranno sterilizzati?

Manuela Cassotta ha detto...

Ciao Bridget grazie mille. Purtroppo ho già avuto esperienza di gatti e soprattutto gatte uscite di testa dopo la sterilizzazione. Può essere un effetto temporaneo del cambio ormonale e dell'anestesia e potrebbe migliorare nel tempo. Quanto tempo fa è avvenuta l'operaione? Per esperienza ho notato che ciò accade quando le gatte vengono sterilizzate troppo presto dopo il parto, quando i gattini sono ancora piccoli oppure se sono incinte. Non credo la situazione cambierà in seguito alla sterilizzazione dei figli ma potrebbe migliorare spontaneamente con il tempo, cosa che spero. Fatemi sapere!

Bridget ha detto...

Grazie per la risposta! Effettivamente Mia è stata sterilizzata appena due mesi e mezzo dopo il parto in quanto il veterinario sospettava una piometra...forse troppo presto. Dall'operazione sono passati più o meno tre mesi e mezzo, ma i primi segnali di disagio li abbiamo notati da un mesetto. Le farò sapere come si evolve la situazione, sperando che torni alla normalità. La ringrazio ancora, Bridget

Paola Guarnieri ha detto...

Gentile dottoressa,il mese scorso il mio gatto di 12 anni ha subito un intervento per un fecaloma.Il gatto,a casa,si è bloccato altre 2 volte;risolto con laevolac e clisterini.Da circa 15 giorni mangia croccantini Fibre Response Royal Canin,con cui si è regolarizzato, insieme ai C\d Hill’s per la struvite. Sempre 15 giorni fa sono state effettuate le analisi (Il primo dato è l’esito, quello affianco il valore di riferimento massimo, se minimo lo preciso) RBC,HGB,HCT,MCV,MCH,CHCM,CHDW,RDW,HDW, NRBC/100WBC NELLA NORMA,CH 15,6 \15,5. ACANTOCITI ED ECHINOCITI C'E’ UN PIU',ROULEAUX DUE PIU, WBC,CONTA CORR.WBC,MIELOCITI,METAMIELOCITI,NEUTROFILI BANDA,EOSINOFILI,BASOFILI,DANNEGGIATE,INDIFFERENZIATE,ALTRE:NELLA NORMA,NEUTROFILI SEGMENTATI 7878 \7000,LINFOCITI 1212 MIN 1300,MONOCITI 808 \400;PCT 0,83 \0,60,PLT 659\400,MPM 2,79 MIN 2,80,LARGE PLT 45\25;MPV,PDW,MPC, CPK,AST,ALT,ALP,GGT,COLINESTERASI,BIRILUBINA TOTALE,PROTEINE TOTALI,ALBUMINE,GLOBULINE,RAPPORTO A/G,TRIGLICERIDI,UREA,GLUCOSIO,CALCIO,MAGNESIO,SODIO,POTASSIO,RAPPORTO NA/K,CLORO :TUTTI NELLA NORMA,COLESTEROLO 196 \180,AMILASI 1578\1500(PRIMA DELL'INTERVENTO ERA OLTRE 1650),CREATININA 2,25 \1,80,FOSFORO 5,4 \5,2,CLORO CORRETTO 121 \120,HCO-3 10,6 MIN14,DIVARIO ANIONICO 28,7 \24,OSMOL. SIER. CALC. 304\295,FERRO TOTALE 161\150,UIBC 125 MIN 250,TIBC 286 MIN300,HPT APTOGLOBINA 92,2\80. Analisi delle urine (Combur10 test ux).ASPETTO LIMPIDO,COLORE GIALLO PAGLIERINO, PESO SPECIFICO 1020,PH 6, LEUCOCITI 500\ML,NITRITI NEGATIVI, GLUCOSIO NORMALE,CHETONI NEGATIVO,UROBILINOGENO NORMALE, BIRILUBINA NEGATIVO, SANGUE 5 ERG\ML, PROTEINE 30MG\DL, SEDIMENTO EMAZIA ALCUNE, LEUCOCITI ALCUNI, CRISTALLI STRUVITE, POCHI CILINDRI IALINI. La settimana scorsa è stata effettuata un'ecografia. VESCICA DILATATA, PARTE NELLA NORMA, CONTENUTO CON CELLULARITA’ IN SOSPENSIONE; RENI DX PRESENTE MATERIALE IPERECOGENO NEL BACINETTO; SX DIMENSIONI 3,7X2,2 CM, CORTICALE E MIDOLLARE NELLA NORMA, LIEVE PELVIECTAGIA LINFONODI DIGIUNALI IPOECOGENI, DIMENSIONI NELLA NORMA PERITONEO PERIGASTRICO MEDIALMENTE ALLO STOMACO APPARE IPERECOGENO CON AREA IPOECOGENA CENTRALE DI 0,78 CM DI LUNGHEZZA ALCUNE ANSE INTESTINALI APPAIONO CON PARTE STRATIGRAFATA NELLA NORMA, LIEVEMENTE DILATATE CON PATTERN LIQUIDO, ALTRE ANSE APPAIONO NELLA NORMA CON PATTERN MISTO ALTRI ORGANI CAVI E PARENCHIMATOSI NELLA NORMA. L'ecografo ha parlato di:cristalli di struvite in vescica, un leggero affaticamento dei reni (dice che non è insufficienza renale), un'alterazione a livello intestinale. Prescritta una terapia con augmentin e normospor per 20 gg, e ranidil per 4 gg, il gatto, però, ha vomitato l’augmentin e da giovedì ha iniziato la terapia antibiotica con Synulox….tutto bene per 3 giorni, poi ha vomitato dopo circa un’ora e mezza dall’assunzione delle compresse! Da ieri siamo passati al synulox iniettabile. Prima di iniziare la terapia aveva effettuato un altro prelievo di sangue. Rispetto alla volta precedente le plt questa volta risultano adeguate. Anche il colesterolo e la creatinina sono rientrati, ma c'è stata un'alterazione di altri valori. Diagnosi: un'infezione. WBC 18,7\12; CONTA CORR.WBC 18,7\12, NEUTROFILI SEGMENTATI 14025\7000, LINFOCITI 374 MIN1300; EOSINOFILI 3366\1000, BASOFILI 374\ 100, AMILASI 2178\1500 ,MAGNESIO 1,5 MINIMO 1,8; GLUCOSIO 139\130; CLORO 124\120; CLORO CORRETTO 122\120; POTASSIO 5,4\4,7; SADIO 159\158; RAPPORTO NA\K 29 MIN 30;HCO-3 11,4 MIN 14; DIVARIO ANIONICO 29\21; OSMOL. SIER. CALC. 312\295; FERRO TOTALE 188\155; UIBC 154 MIN 250. Per quanto riguarda la tiroide, FT4 14,1\12,8 E TT4 2,8 \ 2. Mi chiedo: questi dati della tiroide sono preoccupanti? Devo precisare che il gatto non è dimagrito, mangia come sempre, anche se si lecca le labbra come se fosse ancora disgustato e negli ultimi giorni ha vomitato un paio di volte. Da stamattina, infatti, sta effettuando iniezioni di Plasil (0,2 ml al mattino e alla sera, per cinque giorni). Le feci sono di giusta consistenza, ma con un odore forte. Ringraziandola anticipatamente per la sua risposta. Saluti.

Manuela Cassotta ha detto...

Premetto che non ho ne' le competenze ne' la possibilità di fare diagnosi a distanza e che i miei sono solo dei consigli dettati da tanta esperienza con i gatti. I gatti sono animali incredibilmente sensibili, che facilmente si stressano, i loro reni sono molto delicati. Per un gatto di 12 anni queste considerazioni valgono tanto di più. Siete veramente certi che tutti quei farmaci ed analisi siano necessarie per lui? Perchè prende il plasil, vomita? se vomita potrebbe essere che i suoi reni iniziano a soffrire o che l'augumentin non andava bene per lui!... oppure a causa di troppo carico di stress e farmaci. SE non da segni di intolleranza continui col synulox (che salvo casi particolari è ben tollerato anche dai reni) ma eviti di sovraccaricare con altre cose, compreso stress da trasporti, anestesie (deleterie!!!), plasil, ecc.. Se il gatto mangia e beve è buonissimo segno, adesso però non lo intossicate con i farmaci. Dico così perchè purtroppo molti veterinari sono un po' di manica larga con farmaci ea analisi ed ho visto gatti morire di farmaci e stress prima che di malattia... Un augurio per il suo gatto e se sereve altro se posso aiutare sono qui. PS: se necessario non esiti a cambiare vet, osservi molto il suo gatto

Paola ha detto...

Gentilissima dottoressa, la ringrazio per la tempestiva risposta e aggiungo qualche precisazione. Il gatto in effetti da qualche giorno vomita (non tutti i giorni) subito dopo aver mangiato. Per questo mi è stata consigliata una terapia col Plasil (o,2ml mattino e sera), per 5 giorni, per poi provare con 2 giorni di gocce da somministrare oralmente e poi sospendere per vedere che succede. Proprio per evitare eccessivi stress, oggi la clinica veterinaria gli ha effettuato un'iniezione di Convenia, così non dovrà fare iniezioni quotidiane di antibiotico, visto che per altri 3 giorni ci sono quelle del Plasil. L'antibiotico, infatti, è stato definito necessario sia dal mio veterinario che dalla clinica, visti i valori aumentati in 15 gg, che farebbero sospettare un'infezione al peritoneo. Per quanto riguarda i fermenti, il gatto non mostra fastidi nell'assumerli. Personalmente sto osservando tantissimo il gatto, che, sebbene abbia appetito, mostra comunque un continuo senso di disgusto, leccandosi il muso. E questo succedeva anche quando non prendeva farmaci! Anzi, l'ecografia e le analisi sono state effettuate proprio in considerazione di questo comportamento. Oggi mi è stato detto in clinica che i valori alterati potrebbero essere connessi alla tiroide. Sappia comunque che adoro così tanto il mio cucciolone, che l'ultima cosa che voglio è il suo stress, tanto che lo sto coccolando più del solito per cercare, se possibile di "compensare".La ringrazio ancora per la sua disponibilità e se non le creo disturbo, la informerò sui prossimi sviluppi. Paola Guarnieri

Manuela Cassotta ha detto...

Capisco. I fermenti vanno benissimo, se poi il plasil gli evita il vomito e gli permette di mangiare è ovvio che va bene. Il problema è che in questi casi bisogna osservare molto come reagisce il gatto e mi creda, sembra una banalità, ma molti vet purtroppo non lo fanno e si finisce per distruggere il gatto tra farmaci e stress. Se è un'infezione con l'antibiotico dovrebbe migliorare a breve, per la tiroide sì, da'problemi ma di solito sono risolvibili se la malattia è presa in tempo.

Anonimo ha detto...

Buonasera, il mio gatto (sterilizzato di 11 anni) da qualche settimana vomita spesso (1 volta ogni 2/3 gg ) prima di mangiare la mattina e/o la sera. Per il resto sta bene, sempre affamato peso costante, attivo e giocherellone. Cosa potrebbe essere? L'alimentazione è sempre la stessa: mattina umido (petto di pollo tritato con zucchine e carote oppure scatoletta di petreet) sera 30 gr crocchini hills per gatti anziani sterilizzati. Il vomito è liquido e trasparente (saliva). Grazie...

Manuela Cassotta ha detto...

Buonasera, dargli qualcosa di fresco e crudo una volta per settimana, se la gradisce? Intendo fegato, pollo, macinata. Solo croccantini e cibi in scatola non è l'ideale. Da evitare cibi industriali di scarsa qualità, crocche hills dovrebbe andare bene ma bisogna variare, ogni tanto, integrare con cose fresche. Potrebbero essere gomitoli di pelo: mangia l'erba? comperi un vaso di erba gatta o se ne ha la possibilità prenda in campagna una zolla d'erba e la porti a casa. I gatti ne hanno bisogno per ripulire l'intestino dai peli.

Anonimo ha detto...

Buonasera dottoressa innanzitutto complimenti per il suo blog. Comunque volevo sapere cosa potesse avere il mio gatto di un anno (non castrato) Praticamente da due giorni ho notato che va nella sua lettiera e miagola molto forte ma non fa niente. Poi decide all'improvviso di andare nel lavandino e provare come nella lettiera ma espelle solo sangue dall'ano, sono molto preoccupata, e non ho la possibilità di andare dal veterinario. Esiste qualcosa che posso fare io o una persona più esperta di me per curare queste perdite? Cosa provoca queste perdite? Potrebbe morire se non curato in tempo? Per favore risponda subito ho urgente bisogno di lei!!

Anonimo ha detto...

Molte grazie per la risposta, comunque ogni sera il mio gatto esce e va in giro, non so bene dove vada ma sono quasi sicura che non mangia erba. Uso crocchette e carne in scatola Friskies...vanno bene? e poi durant il pranzo gli do sempre una della carne fatta a pezzi, comunque ho notato che da quando sono iniziate queste perdite dall'ano dorme molto di piu del solito..grazie ancora

Manuela Cassotta ha detto...

Buonasera, potrebbe essere qualcosa di molto serio e se non porta il gatto dal vet e non lo cura sì, potrebbe anche morire. In che senso non può portarlo dal vet? abita in qualche posto dove non ce ne sono di reperibili? Io non sono un vet (non pratico) e non posso fare diagnosi e terapie a distanza, tanto meno senza vedere il gatto. SIcuro che il sangie lo perde dall'ano e che invece non si tratti di pipì con il sangue? potrebbe essere di tutto, da una grave cistite (che comunque va curata con gli antibiotici adatti, se è di origine batterica) ad un'emorragia, ecc. ... non scherzi con la salute del suo gatto.

Manuela Cassotta ha detto...

Per il gatto che mangia solo crocche e scatole friskies, ripeto quanto detto sopra, dargli qualcosa di fresco e crudo una volta per settimana. SE proprio non gradisce, dare scatolette e crocche di buona qualità... e buona qualità significa con un'alta percentuale di carne e poca di farine e cereali. Per essere precisi le scatolette che costano meno e che si trovano al supermercato di solito sono di scarsa qualità e alla lunga possono danneggiargli la salute. Quindi meglio orientarsi su prodotti che trova nei negozi per animali, crocchette pro plan (delicate, light, quelle che preferisce) scatolette scheiser, royal canin, ecc. variando...

Anonimo ha detto...

cara dottoressa, il mio gatto ha 8 anni e spesso vomita del liquido giallo ma si comporta normalmente mangia e beve e va in bagno regolarmente ed è attivo! volevo domandare a cosa sono dovuti questi succhi gastrici? ha avuto problemi all'apparato urinario per delle cisti e abbiamo cambiato già da un pò il mangime consigliato dal veterinario! pensa ke possa essere dovuto al mangime? cosa faccio? sono molto preoccupata!

Manuela Cassotta ha detto...

Spesso quanto? da quando? A volte capita che i gatti vomitino i succhi gastrici, a digiuno, quando hanno fame. NOn so bene a cosa sia dovuto ma si potrebbe provare a lasciargli sempre a disposizione un po' di crocchette (di buona qualità) e acqua fresca vicino (mi raccomando!) di modo che quando ha fame possa servirsi da solo. Ha mai provato ad integrare la sua dieta con cibi freschi?

Ang p ha detto...

Buon giorno..Sono davvero MOLTO preoccupata. Ho un gatto che vive con noi da circa due anni, che ci hanno ragalato quando era molto molto piccolo. Forse proprio a causa di questa sua vita trascorsa totalmente in cattività, il mio gatto raramente salta o gioca,(e crescendo ha smesso quasi totalmente di farlo). E' sempre stato un po' grassoccio, ma devo dire che, ormai è davvero un bisonte.. inoltre si muove sempre meno.. e, ci tengo a precisarlo, non è castrato(però, nonostante lo lasciamo libero, lui non si allontana mai da casa, quindi non può"conoscere altre gattine", forse questo gli causa frustrazione :P?). Negli ultimi 2 giorni però non ha mangiato niente, non vuole nemmeno entrare in casa, o, se è dentro, emette delle sorta di gridolini e poi corre verso la porta per farsi aprire; una volta fuori, vomita un liquido giallino.. non miagola più, non fa nemmeno le fusa se lo accarezzi, ho provato a dargli un colpettino in testa e non ha nemmeno reagito( ha perso pure la sua aggressività).. ma la cosa più preoccupante e che, da ieri pomeriggio, si ostina a vivere nella lettiera.. sono davvero davvero preoccupata, la prego, mi aiuti lei.

Manuela Cassotta ha detto...

Ang p, può portarlo da un vet? o per caso non è raggiungibile? dovrebbe farlo urgentemente, perchè il gatto potrebbe avere un infezione, una patologia renale o qualche altra malattia, non aspetti! Io non posso fare diagnosi e terapie a distanza. Che sia "grassoccio", detta così mi dice poco, anche se potrebbe essere indice di qualche disfunzione. Che età ha il gatto? esce? cosa le da' da mangiare?