4 marzo 2011

Per tutte le donne incinte che hanno paura di prendere la toxoplasmosi dal proprio gatto

Per tutte le donne incinte che hanno paura di prendere la toxoplasmosi dal proprio gatto: tranquillizzatevi, è molto più facile vincere al superenalotto! :)

Ecco la mia storia, che, associata ai più recenti studi, dovrebbe tranquillizzare una volta per tutte le donne incinte terrorizzate dai gatti perché qualche medico ignorante in materia ha detto loro che i gatti “portano” la toxoplasmosi… e magari ha anche suggerito di sbarazzarsi del povero innocente micio. Ne avessi il potere, medici simili li radierei dall’albo!
Ho vissuto da sempre, fin da neonata, a contatto stretto con i gatti. Mia madre mi racconta che io ed i gatti dormivamo assieme in culla e che la prima sillaba che pronunciai a pochi mesi fu “GA”(niente “MA… mamm… come di solito fanno i bebè ma “GA” come gatto!!!) e lo feci mentre fissavo ed indicavo estasiata il mitico Miu, uno dei gatti che avevamo allora. E’ un vizio di famiglia, avevamo un po’ tutti sempre a che fare con i gatti.
Poi gatti randagi, gatti di campagna, gatti sbaciucchiati, orecchie in bocca, morsicotti affettuosi con tanto di sputazzamento di peli che mi restavano in bocca, mangiare con loro, dormire con loro e chi più ne ha più ne metta. Poi mangiare le verdure dell’orto (ovviamente frequentato dai mici indisciplinati) lavandole alla buona (con la terra che fa crick crick tra i denti e le lumachine che navigano), per non parlare di tutto ciò che avrò messo in bocca quand’ero molto piccola giocando nella terra frequentata dai felini campagnoli!!!
Nel corso di accertamenti diagnostici, mi è capitato di fare il toxotest. Ero sicura di avere gli anticorpi anti Toxoplasma che confermano l’ immunità per la toxoplasmosi, l’avvenuto contatto. Un’immunità che davo per scontata, visti i precedenti con i felini. Scontata un piffero, sono risultata ricettiva, ovvero secondo le analisi non sarei mai entrata in contatto con il Toxoplasma gondii.
Io mai entrata in contatto con T. gondii? Io? Ma se non ci sono venuta a contatto io con sto cavolo di protozoo, cosa dovrebbe fare una donna incinta per riuscire a contrarre la toxo da un gatto?
Scusate la poca eleganza, ma a meno di non mangiarsi la cacca vecchia di 2 giorni di un gatto infestato ed in fase acuta, non vedo come si possa prendere la toxo dal proprio gatto!
… o io sono wonder woman o molto più probabilmente il gatto, con la trasmissione della toxoplasmosi c’entra ben poco. In effetti è proprio quello che affermano i più recenti studi.
Per concludere, donne incinte non fate come me che mangio la terra assieme al radicchio e sbaciucchio i gatti randagi (cmq non sono incinta, per il momento!)ma godetevi pure la gravidanza assieme al vostro micio, seguendo le elementari norme igieniche, senza esagerazioni.

Fonti:

http://gatti.felinesoul.com (lì trovate anche i riferimenti bibliografici e gli articoli scientifici sull'argomento),

BMJ 2000;321:142-147.

5 commenti:

Maraptica ha detto...

E' tanto che non ti leggo, e ho perso un mondo. Dai ottimi consigli e sfati miti assurdi! Grande :)

Manuela Cassotta ha detto...

Ciao Maraptica! è un piacere leggere i tuoi commenti, faccio quel che posso, grazie! ;-)

Rix ha detto...

Ciaoo! Grazie per i preziosi consigli! Dopodomani una dolce gattina entrerà a far parte della mia vita e sapere che non rischio la toxoplasmosi mi rassicura un sacco! (Sai, non ho figli ma conto di averne tra poco!)

Manuela Cassotta ha detto...

Ciao Rix grazie a te...! mi raccomando però di seguire le basilari norme igieniche, maggiori info le trovi qui
http://www.gattosoriano.com/donne_in_gravidanza_e_gatti.html

cooksappe ha detto...

non voglio la toxoplasmosi neanche se non sono incinta! :O