25 agosto 2011

Il gabbiano reale in città: decalogo per Trieste

 

 

 

 

 

1 – CHI è?

Il Gabbiano reale è un uccello appartenente all’Ordine dei Caradriformi ed alla Famiglia dei Laridi. In Italia ne esistono 2 specie: il gabbiano reale mediterraneo o zampe gialle (Larus michaellis) ed il gabbiano reale pontico (Larus cachinnans), difficilmente distinguibili. A Trieste è presente anche il gabbiano reale nordico (Larus argentatus). Lo Zafferano (Larus fuscus) e la Gavina (Larus canus) possono essere a volte confusi con il gabbiano reale. Quando si dice “gabbiano reale”, dunque, si intendono diverse specie.

2 – COSA accade nelle città?

Urbanizzazione ed aumento numerico delle colonie di gabbiani. Lamentati danni ad opere umane, timore, intolleranza alla presenza degli animali e agli “schiamazzi”.

3 – QUANDO è iniziata l'urbanizzazione dei gabbiani a Trieste?

A partire dagli anni ’80. A Trieste la prima documentazione di nidificazione certa della specie in città è stata documentata nel 1987. L. cachinnans e L. michahellis sono le specie che nidificano nelle città e che si sono adattate alla vita urbana.

4 – PERCHE’ i gabbiani hanno scelto la città?

Il fenomeno della colonizzazione delle città da parte degli animali selvatici è dovuto principalmente a due fattori concomitanti: l’abbondanza di cibo sotto forma di discariche e rifiuti tipica delle aree urbane e l’incalzante processo di cementificazione ed invasione degli habitat naturali con conseguente frammentazione. Il crescente disturbo antropico da una parte e l’abbondanza di cibo e di ripari dall’altra fanno sì che un numero sempre maggiore di specie, si adatti a vivere nelle città. I cassonetti della spazzatura ma soprattutto le discariche sono molto più “pescose” del nostro golfo ed i tetti delle case molto più tranquilli di una baia frequentata da bagnanti.

5 – COMPORTAMENTO

Come tutti gli animali selvatici i gabbiani non sono aggressivi a patto che non vengano messi in condizione di impossibilità di fuga o non vengano molestati i nidi. Qualora si sentano minacciati (per es. se ci si avvicina troppo ad un nido) adottano un comportamento tipico: planano ripetutamente vicino alla testa dell’avversario ed emettono forti vocalizzi, dando l’impressione di mirare al viso, senza MAI colpirlo (mobbing). Si tratta UNICAMENTE di un comportamento intimidatorio che si esaurisce non appena ci si allontana un po’ dal nido oppure l’animale ha imparato a riconoscerci come “non pericolosi”. Non esiste alcuna motivazione valida e fondata per ritenere il gabbiano reale un animale aggressivo o pericoloso, sarebbe necessaria invece una corretta educazione ed informazione onde evitare problemi ed inutili allarmismi.

6 – SITUAZIONE SANITARIA

Il gabbiano reale non rappresenta alcun particolare pericolo sanitario per la salute umana né per gli animali domestici.

7 – SITUAZIONE LEGISLATIVA

Tutte le specie e sottospecie di gabbiano reale, nonché uova, nidiacei e nidi, in Italia sono protetti ai sensi della Legge Nazionale 157/92 e non cacciabili. Per il FVG vige anche la L.R. 14/07.

8 – SITUAZIONE ECOLOGICA

L’aumento numerico dei gabbiani nelle città non è un problema ecologico ma sociale, ovvero di convivenza tra gli animali e l’uomo. Il gabbiano reale è un onnivoro opportunista che nelle città si nutre soprattutto di avanzi di cibo di origine umana, carcasse di altri uccelli e di mammiferi, invertebrati. Occasionalmente preda i colombi (nidiacei o malfermi). La predazione sulla fauna selvatica di interesse conservazionistico (nidiacei e pulcini di specie protette) è verosimilmente rara ed irrilevante, soprattutto qualora confrontata con la perdita di individui dovuta alla mortalità stradale.

9 – GESTIONE E CONTENIMENTO

  • I criteri che devono guidare le politiche gestionali delle specie ornitiche problematiche nei piani Faunistici Urbani sono stati definiti nel corso del “2° Convegno Nazionale sulla Fauna urbana” (Firenze, 10 Giugno 2000): ecologici, integrati, selettivi, economicamente sostenibili, durevoli, sicuri per l’ambiente, tecnicamente validi, etici e condivisi.
  • Modifiche ambientali, in modo da rendere l’habitat permanentemente inadatto per la nidificazione. Azioni durature di dissuasione, oppure installazione di una barriera di fili o reti.
  • Contenimento della popolazione tramite sterilizzazione chirurgica in endoscopia. Il Laboratorio di cognizione animale e neuroscienze comparative dell’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali, Sezione di Trieste, ha recentemente messo punto tale tecnica, che secondo gli studi prometterebbe ottimi risultati a medio-lungo termine.

10 – PER ULTERIORI INFORMAZIONI

MI.F.A. – Missione Fauna & Ambiente – ONLUS http://mifaonlus.com

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Benussi E., Flapp F., Mangani U., (1994). La popolazione di Larus cachinnans michahellis nificante nella città di Trieste. Avocetta, 18: 21-27.
Dilena L., (1989). Primo caso di nidificazione su edifici per il Friuli Venezia Giulia, 06.05.87 di Gabbiano reale, Trieste. Fauna (1): 125.
Zucca P. (2005) Il gabbiano reale mediterraneo (Larus cachinnans) nidificante nella città di Trieste: aspetti comportamentali e sterilizzazione chirurgica. Atti Convegno su aspetti di igiene urbana e vivibilità; colombi ed altri uccelli in città, Genova, pp19-116.
Osservazioni e studi sul campo – Comitato Scientifico MI.F.A. Missione Fauna e Ambiente ONLUS

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