25 maggio 2009

Commento all' articolo de IL PICCOLO di Ts: coppia assalita da un cinghiale

Trieste. Coppia assalita da un cinghiale si salva dandogli da mangiare la pizza

L'animale è sbucato da un cespuglio al Ferdinandeo e ha puntato i due che stavano cenando ad un tavolo

Il titolo è esageratamente allarmistico e assolutamente fuori luogo: si sta strumentalizzando l’ignoranza e la paura della gente per scatenare l’odio contro i cinghiali e la conseguente approvazione delle azioni dei cacciatori, a cui si sa, piace molto apparire come i paladini dell’ecologia e i salvatori delle povere coppiette oppresse dai cinghiali.

TRIESTE (23 maggio 2009) - Hanno lasciato la pizza sul tavolo e grazie a questo stratagemma si sono salvati dagli attacchi di un cinghiale.

Attacchi di un cinghiale? Fantascientifico. I cinghiali non attaccano l’uomo se non in circostanze particolari ed estreme (molestie, incapacità di fuga, ferimento) e anzi sono solitamente animali di indole pacifica. Pertanto quanto affermato non ha alcun senso se non quello di creare ingiustificati allarmismi.

È accaduto nella sera di giovedì al Ferdinandeo di Trieste, una zona boschiva poco fuori dal centro città.

E’ accaduto quindi in un’area boschiva e “di solito” le aree boschive sono frequentate da animali selvatici, soprattutto al crepuscolo o di sera. Chi non ha dimestichezza con i boschi ed è terrorizzato alla vista degli animali, vada in un pub, non in un bosco!

Protagonisti dell'avventura, raccontata oggi dal Piccolo di Trieste, P. P. e il suo fidanzato. I due stavano mangiando la pizza all'aperto quando un cinghiale di grosse dimensioni è sbucato da un cespuglio e si è avvicinato minaccioso alla coppia.

A cosa si riferisce l’aggettivo “minaccioso”? Esistono prove tangibili che giustifichino un tale allarmismo? NO. I cinghiali possono avvicinarsi all’uomo per curiosità ma mai e poi mai lo attaccherebbero, a meno che non vengano molestati. Gli animali selvatici, compresi i cinghiali, non cercano mai lo scontro con l’uomo, anzi lo evitano volentieri. Questi dati sono il frutto di osservazioni dirette e di studi etologici, non racconti fantastici privi di qualunque prova e fondamento scientifico.

“Siamo saliti sul tavolo e io mi sono messa a urlare”- racconta la P.P. -.

Reazione isterica ed esagerata tipica di una persona che non ha mai visto un animale selvatico in vita sua (questi sono i danni della mancanza di un rapporto sano con la natura, piaga sociale).

I due hanno provato a scagliargli contro le bottiglie delle bibite che avevano con loro, ma questo non ha fatto che far arrabbiare ancora di più il bestio.

Chiarito tutto, il cinghiale è stato molestato: un cinghiale viene verso di loro curioso e loro che fanno? Urlano e lanciano bottiglie contro l’animale! Complimenti. La gente approccia gli animali in modo violento e poi si lamenta se loro, osano innervosirsi. Molestano gli animali spingendoli ad aggredire e poi se succede qualcosa scatta la solita polemica che si conclude con il dichiarare guerra all’intera specie. Il fatto che nonostante le molestie non sia successo nulla conferma ancora di più che il cinghiale è un animale pacifico.

«Allora ho capito cosa voleva realmente, la pizza - spiega la P. -. Mentre l'animale mangiava la pizza, la coppia ha potuto finalmente mettersi in salvo.

Macché pizza! il cinghiale assassino e famelico avrebbe voluto gustarsi la carne umana, meglio se di una tenera coppietta! Ovviamente, meglio precisare che è ironia, non si sa mai.

È da mesi che i cinghiali sono stati segnalati nella periferia della città di Trieste.

E’ da decenni che la “periferia” si espande sempre di più verso le aree boschive sottraendo spazio vitale e risorse agli animali. Troppe concessioni edilizie a ridosso del Carso, troppa gente intollerante che non sa convivere con la rara ed unica realtà naturalistica di Trieste.

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