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30 settembre 2011

Anatomia del gatto: il fegato


Il voluminoso fegato del gatto (80-150 g) è diviso in 7 lobi. Il dotto escretore è formato dai dotti epatico e cistico, che originano dalla colecisti e convergono nel dotto biliare, che si apre nel duodeno insieme al dotto pancreatico.
Il fegato è un organo con numerose funzioni. Producendo la bile, contribuisce alla digestione garantendo, in particolare, l'emulsione dei lipidi grazie a speciali surfattanti chiamati sali biliari. La bile assume il suo colore caratteristico dai pigmenti prodotti dal metabolismo dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi.
Il fegato funziona anche come organo detossificante, trasformando le eventuali tossine, compresi i farmaci, e consentendone l'eliminazione. Nel gatto, questa funzione non è efficiente come in altre specie. Per questo motivo, l'eliminazione di molti farmaci è molto più lenta nei gatti che per es. nei cani o negli esseri umani. A volte, l'organismo del gatto trasforma i farmaci in determinati prodotti derivati, o metaboliti, che possono risultare tossici. Questo è un motivo per non somministrare mai ai gatti farmaci o preparati (tanto meno per uso umano!) se non strettamente necessario e comunque sempre dietro il consiglio del veterinario.
Il fegato gioca un ruolo essenziale nel metabolismo. Può immagazzinare, trasformare e rilasciare gli elementi prodotti durante la digestione. Immagazzina glucosio come glicogeno e lo rilascia a seconda della necessità. Similarmente, trasforma i lipidi dall'intestino tenue e li mette in circolo in forma appropriata. Infine, il fegato svolge anche un ruolo chiave nell'elaborazione di proteine e vitamine. 

23 settembre 2011

Come NON dare una pillola al gatto :)

Ecco cosa NON fare per dare una pillola ad un gatto, poi ovviamente vi dirò come fare (punto 15).

1. Prendere il gatto e cullarlo nell’incavo del braccio sinistro come se fosse un bebè.
Posizionare l’indice ed il pollice sinistri sui lati della bocca del gatto ed applicare una leggera
pressione alle guance tenendo la pillola nella mano destra. Appena il gatto apre la bocca, sparare la
pillola in bocca. Lasciate che il gatto chiuda la bocca ed inghiotta.
2. Recuperare la pillola dal pavimento ed il gatto da dietro il divano. Cullare il gatto nel braccio
sinistro e ripetere il processo.
3. Recuperare il gatto dalla camera da letto e gettare la pillola ciancicata.
4. Prendere una nuova pillola dalla confezione e cullare il gatto nel braccio sinistro, tenendo con
fermezza le zampe posteriori con la mano sinistra. Forzare l’apertura della bocca e premere
la pillola in fondo alla bocca con l’indice destro...Tenere la bocca del gatto chiusa e contare fino a
10
5. Recuperare la pillola dalla boccia del pesce rosso ed il gatto dall’ armadio. Chiamare il
consorte dal giardino.

6. Inginocchiarsi sul pavimento col gatto stretto tra le ginocchia, tenendo tutte e quattro le zampe.
Ignorare i leggeri grugniti emessi dal gatto. Fate tenere al consorte la testa del gatto con
fermezza, forzando un righello di legno in bocca al gatto. Lasciar cadere la pillola e sfregare
vigorosamente la gola del gatto.
7. Recuperare il gatto dalla riloga delle tende, prendete un’altra
pillola dal pacchetto, prendete nota di comprare un nuovo righello e di riparare le tende.
Raccogliete da terra con cura la tappezzeria strappata per incollarla più tardi.
 8. Avvolgete il gatto in un asciugamano e fate sedere il consorte sul gatto con la testa che sbuca appena dall’avambraccio del consorte. Mettere la pillola sulla punta di una cannuccia, forzare l’apertura della bocca del gatto con una matita e soffiate nella cannuccia per sparare la pillola in gola
9. Controllate che la pillola non sia tossica per l’uomo, bevete un bicchiere d’acqua per mandar
via il saporaccio. Applicate un cerotto all’avambraccio del consorte e rimuovete il sangue
dal tappeto con acqua fredda e sapone.
10. Recuperate il gatto dalla tettoia dei vicini. Prendete un’altra pillola. Mettete il gatto in
na pentola e chiudete col coperchio lasciando fuori la testa.
Aprite la bocca del gatto con un cucchiaino, lanciate la pillola in gola con un elastico.
11. Prendete un cacciavite dal garage e rimettete la porta nei cardini. Applicate compresse
fredde sulla guancia e controllate quando avete fatto l’ ultima antitetanica. Buttate la maglietta
e prendetene una nuova dalla vostra stanza.
 12. Chiamate i pompieri per riprendere il gatto dall’albero dall’altro lato della strada. Scusatevi col vicino che si è schiantato contro la recinzione sterzando bruscamente per evitare il gatto. Prendete l’ultima pillola dal pacchetto.
13. Legate le zampe del gatto e legatelo alle gambe del tavolo. Trovate dei guanti da lavoro
robusti. Tenete la bocca del gatto aperta con una pinza. Premete la pillola in bocca con un bel pezzo
di bistecca di filetto, tenete la testa verticale e versate dell’acqua per far scendere la pillola.
14. Portate il consorte al pronto soccorso e attendete pazientemente mentre il medicoutura le dita e le braccia e rimuove i resti della pillola dall’ occhio destro. Mentre tornate a casa fermatevi al negozio di mobili per comprare un nuovo tavolo
15. Leggete QUI come si fa a dare una pillola al gatto ed imparate

18 settembre 2011

Come dare le medicine al gatto


Premessa importante: non somministrare ai gatti farmaci per uso umano o erbe senza il previo consulto del veterinario (e che sia un veterinario competente!)
Molte medicine per umani (o erbe per noi innocue) sono tossiche o addirittura mortali per il gatto!Ricordate inoltre che i farmaci si somministrano soltanto per accertata necessità, nel caso non si possa farne a meno e dietro prescrizione di un veterinario competente: i gatti sono animali delicati che mal sopportano il sovraccarico di sostanze chimiche. In caso non si riscontrino dei miglioramenti nella salute del gatto entro breve tempo dall’inizio della terapia, rivolgersi al vet per eventuale cambio di farmaco (potrebbe non essere quello giusto e sarebbe dannoso continuare la terapia!). Gli antibiotici non vanno sospesi prima di 3-4 giorni di terapia (salvo reazioni avverse): solo dopo questo lasso di tempo, in base ai miglioramenti, si può capire se è il farmaco adatto o meno, evitando anche la nascita di batteri resistenti. Attenetevi ai consigli del vet e se ritenete che non sia un buon vet, consultatene altri, ricordate che nessuno è onnipotente e possono anche sbagliare!
Compresse e pastiglie

Per dare una pastiglia al gatto è necessario schiacciarla: posizionata all’interno di uno straccio pulito la si frantuma in pezzettini piccolissimi con un martello. Si prepara una pallina di cibo molto gradito al gatto (può essere carne macinata cruda o un bocconcino di scatoletta) e si mettono i pezzettini di pastiglia DENTRO nel boccone, avendo cura di non sporcare l’esterno con la medicina. Controllate che il gatto non sputi la medicina e se necessario preparare più palline (se siete fortunati la mangia al primo colpo, a volte sputa ripetutamente e in questo caso dovrete ritentare). Non fate l’errore di mescolare semplicemente la medicina al cibo: i farmaci di solito sono molto sgradevoli (anche se sulla confezione è scritto “appetibile” !) il gatto lo percepirebbe come “non mangiabile”e dovrete buttare via tutto. Un’alternativa consiste nel mescolare la pastiglia polverizzata a del burro, dell’omogeneizzato, o ad un’altra crema che lui apprezza molto e spalmargliela sulle zampine: il gatto non sopporta di avere il pelo unto e, se avete fortuna, cercando ripulirsi leccherà tutto l’impasto. Se invece non avete fortuna, andrà a pulirsi su qualche tenda o divano, oppure scrollerà la zampa e dovrete pulire dappertutto... sono cose che capitano con i gatti! :)

Cosa non fare con le pillole
Non cercare di inserire a forza la pastiglia in bocca al gatto, nella migliore delle ipotesi la sputa ma questa mossa può risultare per lui pericolosa. Soprattutto se gli teniamo la testa rivolta all’indietro corriamo il rischio che il gatto non riesca a deglutire e il farmaco gli finisca nei polmoni anziché nello stomaco, andandogli “di traverso”: il pericolo è che in questo caso si potrebbe sviluppare una grave polmonite, detta “ab ingestis” che può facilmente essere mortale.
Sciroppi e gocce

Se non sono particolarmente appetibili (di solito non lo sono!) e non riuscite a farglieli leccare direttamente dal cucchiaino, per la somministrazione di liquidi potete utilizzare una siringa piccola, priva di ago, con la quale iniettare lentamente il farmaco nella bocca del gatto (è molto facile far passare la siringa inserendola lateralmente poichè è presente uno spazio tra i canini ed i premolari). Fate attenzione perché il gatto tenderà a sputare, a scrollare la testa e a scappare dappertutto: cercate di far in modo che il farmaco vada nella bocca del gatto e non in giro per la casa e su di voi! Se trattenete il gatto durante l’operazione, fate anche attenzione ad eventuali morsi o graffi!
Cure topiche: creme, medicazioni, ecc.
Se dovete pulire, medicare o applicare una medicina localmente, provate questo sistema, specialmente se il gatto è recalcitrante: non iniziate subito con la zona interessata, distraete il gatto accarezzandolo dove gli piace (generalmente la testa, il collo e la zona dietro le orecchie), parlandogli dolcemente e a lungo. Non pensate assolutamente alla somministrazione del farmaco in questo momento perché i gatti sono estremamente abili a leggere le vostre intenzioni più segrete! Avvicinatevi alla zona da trattare gradualmente, per permettergli di abituarsi alla sensazione, fate finta di niente, anzi, convincete voi stessi che si tratta di una variante di "coccole". A seconda del temperamento e della medicazione, potrebbe volerci più o meno tempo. A meno che non si tratti di una medicazione urgente, meglio non forzare: per trattamenti da ripetersi nel tempo è molto meglio arrivare a far tollerare la cura senza costrizioni, associandola con esperienze piacevoli. Se invece fosse necessario provvedere subito al trattamento, afferratelo per la collottola, con una certa fermezza, e spingete la testa verso il basso: il veterinario vi può mostrare la tecnica corretta. Per i casi limite, quando il gatto reagisca aggressivamente, è preferibile immobilizzarlo con un asciugamano avvolto strettamente, per impedirgli di graffiare. Non appena avrete spalmato il farmaco, il gatto naturalmente cercherà di leccarsi e voi dovrete fare di tutto per impedirglielo. Per evitare che si lecchi le medicazioni, rischiando inoltre di intossicarsi, appena terminata l’applicazione possiamo distrarlo, per esempio giocando con lui, per tutto il tempo necessario affinché il medicinale sia assorbito.
Colliri e pomate per occhi o gocce per orecchie
Purtroppo questo tipo di terapia va fatta generalmnte più volte al giorno (almeno 2 o 3). La cosa più difficile è tenere il gatto immobile: è molto meglio essere in due.
Mentre una persona tiene il gatto per la collottola, oppure per le zampe anteriori stando alle sue spalle, l’altra persona con le dita di una mano apre l’occhio del gatto e con l’altra applica la pomata, o instilla le gocce di collirio. Meglio avvicinare la mano all’occhio da dietro, in modo che il micio non la veda arrivare. La pomata va spalmata delicatamente con l'aiuto di un batuffolo di cotone inumidito con acqua tiepida o con un dito precedentemente ben lavato, avendo cura di farla penetrare nell'occhio. Se le gocce vanno messe nelle orecchie, massaggiare delicatamente prima che il gatto scrolli la testa e le sparga dappertutto. Evitare di introdurre l'eventuale gontagocce o la pipetta all'interno del canale auricolare (potreste causare seri danni all'apparato auditivo!) ma cercare di far penetrare le gocce all'interno.
Iniezioni o flebo sottocutanee
Si praticano sotto la pelle e solitamente non sono dolorose, a meno che il farmaco non sia denso. La pelle viene sollevata in modo da formare una piega e, tenendo la siringa parallela al dorso, vi s’infigge l’ago. Soprattutto nei gatti maschi che vivono spesso all’aperto e nei soggetti disidratati la pelle può essere molto dura. Sono le iniezioni più facili da eseguire, ma è bene fare attenzione perché se eseguite in modo improprio possono provocare tumori nel punto di inoculo.