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22 aprile 2012

Anatomia e fisiologia del gatto: sistema linfatico

Il sistema linfatico è un sistema complesso costituito da organi linfatici, quali il midollo osseo, le tonsille, il timo (nei giovani) e la milza, e da una serie di linfonodi, che sono collegati tra loro da una rete di sottili vasi linfatici. I linfonodi sono aggregati di tessuto linfatico disposti a intervalli lungo il decorso dei vasi linfatici, drenano e arrestano germi o cellule tumorali, comportandosi come veri e propri "posti di blocco".
I tessuti producono un liquido chiaro detto linfa che viene fatto circolare in tutto il corpo tramite i vasi linfatici. La linfa contiene i linfociti, globuli bianchi che hanno la funzione di difesa contro le infezioni e le malattie (i linfonodi si ingrossano quando diventano attivi per combattere un agente estraneo).
Sistema linfatico e sanguigno sono collegati tra loro.




Le principali funzioni del sistema linfatico sono:
  • Riportare in circolo il liquido e le proteine filtrati dai capillari sanguigni
  • Trasferire i grassi assorbiti a livello dell'intestino tenue nella circolazione sistemica
  • Catturare e distruggere batteri, virus, cellule tumorali ed altri agenti estranei all'organismo, producendo e trasformando le cellule deputate alla loro neutralizzazione.
Schema del sistema linfatico del gatto e dei linfonodi potenzialmente* esplorabili clinicamente






1. Linfonodi ascellari accessori
2. Linfonodi ascellari
3. Linfonodo cervicale superficiale ventrale
4. Linfonodi cervicali superficiali dorsali
5. Linfonodo retrofaringeo mediale
6. Linfonodi mandibolari
7. Linfonodo parotideo
8. Linfonodo retrofaringeo laterale
9. Linfonodi mediastinici craniali
10. Linfonodi mesenterici craniali
11. Linfonodo popliteo superficiale
12. Linfonodo inguinale superficiale


Linfonodi della testa
1. Linfonodi retrofaringei laterali
2. Linfonodi retrofaringei mediali
3. Linfonodo mandibolare
4. Linfonodo parotideo

*Potenzialmente esplorabili poichè non sempre è possibile farlo, per esempio in gatti in sovrappeso potrebbe risultare più difficile apprezzarli al tatto.

4 aprile 2012

Anatomia e fisiologia del gatto: il sangue ed i suoi elementi

Il sangue è un liquido eterogeneo vischioso che consiste di una porzione liquida, o plasma, e di una porzione globulare che include i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Funge da mezzo di trasporto e di protezione. Consente il trasporto di:
  • Gas respiratori: ossigeno e anidride carbonica,
  • Carburante energetico cellulare,
  • Rifiuti prodotti dalle cellule,
  • Sostanze che regolano l'attivit? cellulare, come gli ormoni,
  • Calore fra i siti di produzione e di eliminazione.

Il sangue svolge anche un ruolo importantissimo nella protezione dell'organismo. Le proprietà di emostasi e coagulazione arrestano la perdita di sangue nel caso si verifichi una rottura nella parete di un vaso sanguigno. Alcune cellule, i macrofagi, rimuovono scorie interne o invasori esterni. E infine, il sistema immunitario può rilevare qualsiasi corpo estraneo, memorizzarlo ed eliminarlo efficacemente.
Globuli rossi (Eritrociti)

I globuli rossi sno cellule prive di nucleo, a forma di disco e contengono emoglobina, una proteina che contiene ferro e trasporta l' ossigeno e l'anidride carbonica. Le pareti estremamente elastiche consentono ai globuli rossi di passare nei capillari più stretti. La durata media della loro vita è di circa 2 mesi. Dopo essere stata distrutta da cellule specializzate, l'emoglobina viene trasformata in bilirubina, un pigmento che a sua volta viene trasformato ed eliminato tramite la bile e l'urina, cui conferisce un colore giallastro o verdastro.
Globuli bianchi (Leucociti)
I globuli bianchi o leucociti, hanno l'importante funzione di combattere gli invasori. Consistono di diversi tipi specializzati di cellule che cooperano attivamente e scambiano costantemente informazioni grazie a messaggeri chimici, detti citochine. I globuli bianchi possono rilevare qualsiasi corpo estraneo o rifiuto e distruggerli. Hanno una grande abilità mnemonica, la funzione immunitaria, che consente loro di riconoscere in modo efficace qualsiasi elemento incontrato in precedenza (antigene) e di attaccarlo grazie anche alla produzione di anticorpi specifici. Questa abilità di memorizzazione viene sfruttata nelle vaccinazioni.
Piastrine
Le piastrine sono minuscole cellule che partecipano al processo di coagulazione del sangue, in caso di lesione di un tessuto. Contribuiscono a formare un coagulo che arresta la fuoriuscita del sangue dal sistema circolatorio. Questo processo è noto con il nome di emostasi.
Sangue e circolazione: valori normali nel gatto

Volume totale del sangue: da 65 a 70 mL per kg di peso.
Globuli rossi: da 5,5 a 10 milioni per microlitro.
Leucociti (globuli bianchi): da 8.000 a 25.000 per microlitro.
Piastrine: da 300.000 a 500.000 per microlitro.
Emoglobina: da 80 a 140 g/l.
Ematocrito (percentuale del volume dei globuli rossi in confronto al volume ematico totale): da 24 a 45.
Glucosio: da 0,7 a 1,1 g/l.
Sodio: da 145 a 155 mEq/l.
Potassio: da 4 a 4,4 mEq/l.
Calcio: da 62 a 100 mg/l.
Proteine: da 54 a 78 g/l.
Lipidi totali: da 1,5 a 6 g/l.
Gittata cardiaca (a riposo): 150 - 280 ml/min.
Frequenza cardiaca (a riposo): 120-140 bpm.

3 aprile 2012

Anatomia del gatto: cuore, vasi e circolazione sanguigna

Il cuore del gatto
È l’organo motore centrale. Con le sue contrazioni ritmiche, il cuore assicura il movimento del sangue nella circolazione polmonare (atrio destro - ventricolo sinistro) e circolazione sistemica (ventricolo sinistro - atrio destro). Dopo essere stato ossigenato nei polmoni, il sangue venoso viene pompato dal cuore nell'aorta, l'arteria più lunga e voluminosa, che rifornisce l'intero organismo.
Il cuore, arrotondato e globulare, è situato nella gabbia toracica, tra la 4a e la 7a costola. È estremamente inclinato all'indietro e si appoggia quasi piatto sullo sterno. Il cuore del gatto pesa dai 15 ai 20 g (dallo 0,4 allo 0,8% del peso corporeo).

Il sistema vascolare
  • Arterie che conducono il sangue dai ventricoli del cuore a tutte le parti del corpo. Le arterie si ramificano in arteriole, divenedo poi capillari.
  • I capillari consentono lo scambio di gas, nutrienti (elementi nutritivi usati dalle cellule), metaboliti e calore;
  • Vene, che conducono il sangue dai capillari all'atrio destro del cuore. La vena cava caudale porta via il sangue dai quarti posteriori, dal bacino e dall'addome; la vena porta trasporta il sangue dagli organi digestivi addominali e dalla milza, al fegato. Le vene pompano il sangue dalla periferia verso il cuore.
Il sistema venoso del gatto (immagine sopra)
1. Intestino
2. Milza
3. Stomaco
4. Vena porta
5. Fegato
6. Vena azygos
7. Vena cava cranica
8. Vena succlavia
9. Vena giugulare esterna
10. Vena brachiocefalica
11. Vena cava caudale
12. Vena epatica
13. Vena frenica
14. Vena renale destra
15. Vena renale sinistra
16. Rene
17. Vena ovarica o testicolare sinistra
18. Vena iliaca circonflessa profonda
19. Vene iliache comuni
20. Vena ovarica o testicolare destra




Il sistema arterioso del gatto (img sopra)
1. Aorta ascendente
2. Arteria brachiocefalica
3. Arteria succlavia destra
4. Arterie carotidee comuni
5. Arteria succlavia sinistra
6. Aorta toracica
7. Diaframma
8. Aorta addominale
9. Arteria celiaca
10. Arteria mesenterica anteriore
11. Arteria frenica
12. Arteria renale
13. Rene
14. Arteria ovarica o testicolare sinistra
15. Arteria iliaca circonflessa profonda
16. Arteria iliaca esterna
17. Arteria iliaca interna
18. Arteria sacrale media
19. Fegato
20. Arteria epatica
21. Milza
22. Arteria splenica
23. Arteria gastrica
24. Stomaco
Il sangue circola grazie alla contrazione del muscolo cardiaco ed alla presenza di valvole (valvola tricuspide e mitrale) che ne impediscono il reflusso. Il lato destro del cuore (atrio destro) riceve il sangue dalle vene periferiche e lo invia ai polmoni dopo la contrazione del ventricolo destro.
Nei polmoni, il sangue rilascia l'anidride carbonica (CO2) e capta l'ossigeno (O2). Il lato sinistro del cuore (atrio sinistro) riceve sangue ossigenato dai polmoni. Una volta passato nel ventricolo sinistro, il sangue viene pompato attraverso l'aorta in tutto il corpo.

2 aprile 2012

Anatomia del gatto: sistema respiratorio

Il sistema respiratorio del gatto comprende:
  • Le narici;
  • La cavità nasale, che ? sempre molto corta;
  • La laringe, un organo cavo che regola il flusso fra la faringe e la trachea;
  • La trachea, un tubo singolo, largo e flessibile (lungo 8 cm) che ? una continuazione della laringe;
  • I bronchi, passaggi che si ramificano dalla trachea nei polmoni per garantire la circolazione dell'aria;
  • I 2 polmoni, un polmone destro e un polmone sinistro. Spugnosi ed elastici, condividono la cavit? toracica con il cuore. Ciascuno è circondato dalla pleura.

I polmoni costituiscono l'1% del peso corporeo. Il polmone destro, che è più lungo, consiste di 4 lobi: caudale, medio, craniale e accessorio. Il polmone sinistro consiste di 3 lobi: caudale, medio e craniale.

I polmoni del gatto
1. Lobo craniale destro
2. Lobo centrale
3. Lobo caudale destro
4. Lobo accessorio
5. Lobo caudale sinistro
6. Lobo craniale sinistro
(porzione caudale)
7. Lobo craniale sinistro
(porzione craniale)
Nel gatto, la funzione ventilatoria occupa 3 ruoli diversi:
  • Ha un ruolo principale nella regolazione della quantità di ossigeno trasportato dal sangue arterioso, espressa dalla sua pressione parziale (PaO2, o da 95 a 100 mmHg);
  • E' coinvolta nella regolazione dell'equilibrio acido-base del sangue, regolando la pressione parziale dell'anidride carbonica (PaCO2, da 35 a 40 mmHg);
  • Visto che i gatti non sudano, la funzione ventilatoria è attivamente coinvolta nella termoregolazione eliminando il calore come vapore acqueo.
L'aria penetra nei passaggi respiratori attraverso le narici. A seconda della necessità, e particolarmente quando fa molto caldo, il gatto può respirare anche dalla bocca. Dopo essere passata attraverso le fosse nasali e la faringe, l'aria raggiunge la trachea e i bronchi prima di essere distribuita negli alveoli polmonari. Le vie respiratorie non sono solo semplici passaggi per il movimento dell'aria; man mano che si sposta nelle vie respiratorie, l'aria viene anche riscaldata e raccoglie vapore acqueo fino a saturazione. Questo processo viene usato in misura massima per combattere il calore: l'animale respira rapidamente per eliminare una grande quantità di calore. Questa modalità di respirazione è chiamata polipnea termica (ansimazione).
Man mano che si sposta nelle vie respiratorie, l'aria viene anche filtrata da numerose ciglia sulle cellule della mucosa e dalla secrezione di muco che forma una specie di nastro trasportatore per spostare polvere e particelle di detrito nella faringe, dove vengono inghiottite. Infine, le fosse nasali sono il centro dell'olfatto e le corde vocali causano la vibrazione dell'aria nella laringe, consentendo al gatto di miagolare e di fare le fusa.
Il movimento dell'aria
La meccanica polmonare è lo studio delle forze motorie che consentono il movimento dell'aria tramite l'uso di muscoli nel sistema respiratorio. Durante la fase inalatoria, il diaframma, muscolo che separa il torace dall'addome, si contrae ed aumenta il volume della gabbia toracica all'indietro, con l'aiuto dei muscoli intercostali esterni.
L'aumento del volume toracico crea una depressione nello spazio fra i polmoni e la parete toracica (cavità pleurica), consentendo la penetrazione dell'aria. In condizioni normali, a riposo e in condizioni di neutralità termica, segue quindi passivamente l'esalazione. L'elasticità dei polmoni e del torace li riporta in posizione di riposo, forzando l'uscita dell'aria. Alcuni muscoli, particolarmente nella parete addominale, possono comunque contrarsi a seconda della necessità per rendere più rapida l'esalazione.
La frequenza respiratoria a riposo del gatto varia da 20 a 40 cicli al minuto. La quantità d'aria mobilizzata durante ogni ciclo, o volume corrente, è di circa 30 ml. Il prodotto della frequenza respiratoria e del volume corrente risulta nel volume respiratorio, che varia da 0,5 a 1 litro al minuto, a riposo. Durante uno sforzo questo volume aumenta, grazie ad un aumento del volume corrente e specialmente della frequenza respiratoria.
Recettori situati nelle arterie carotidee e nell'aorta analizzano costantemente la composizione del sangue arterioso e adattano la ventilazione ad eventuali cambiamenti, per poter mantenere sempre gli stessi valori di pressione parziale per l'ossigeno e l'anidride carbonica.

 

1 aprile 2012

Anatomia del gatto: apparato riproduttivo

Il sistema riproduttivo è coinvolto nella procreazione e contribuisce alla propagazione della specie.
Apparato genitale maschile del gatto




Gli organi genitali maschili producono lo sperma e lo depositano nel tratto genitale della femmina, gli organi genitali maschili includono:
  • 2 gonadi, i testicoli, che hanno due funzioni diverse: una funzione esocrina nella produzione di gameti (spermatogenesi, o produzione di sperma) e una funzione endocrina nella produzione di ormoni (secrezione di testosterone, l'ormone maschile alla base delle caratteristiche sessuali secondarie, della spermatogenesi e dell'attività sessuale maschile);
  • I passaggi spermatici, o dotti escretori, delle gonadi (dotto deferente e uretra), che nutrono lo sperma (spermatozoi + liquido seminale), lo raccolgono (grazie in particolare alle secrezioni delle ghiandole ausiliarie, compresi l'epididimo e la prostata) e lo inviano alla porzione delegata all'accoppiamento;
  • Una porzione coinvolta nell'accoppiamento, il pene. Durante l'accoppiamento, o coito, il pene deposita lo sperma nel tratto genitale della femmina (inseminazione).

I testicoli sono globulari e sono situati al di sotto dell'ano. La prostata, giallastra e bilobata, circonda l'uretra. I gatti non hanno vescicole seminali. Il pene è corto, ricurvo all'indietro, e termina in un glande conico con minuscole barbe dalla punta cornificata che diventano rigide durante l'eiaculazione e scompaiono dopo la castrazione. Il pene normalmente è retratto.

Lo sperma consiste di due parti:
  • Elementi cellulari, o spermatozoi, prodotti dai testicoli;
  • Un liquido o ambiente seminale prodotto dalle secrezioni delle ghiandole presenti lungo il tratto genitale.

Volume di una singola eiaculazione:
da 0,01 a 0,4 mL.
pH: da 7 a 8.

Numero di spermatozoi per eiaculazione: circa 60 milioni.

Lunghezza dello spermatozoo del gatto: 55 micron.


Apparato riproduttivo della gatta


Gli organi genitali femminili
1. Ovaia
2. Tuba di Falloppio
3. Corno uterino
4. Collo dell'utero
5. Vagina
6. Apertura dell'uretra
7. Vulva
8. Uretra
9. Uretere
10. Vescica
11. Tessuto adiposo
Gli organi genitali femminili includono:
  • 2 gonadi, le ovaie addominali, che sono coinvolte nello sviluppo (oogenesi) e rilascio di uova (ovulazione) e nella secrezione di ormoni sessuali (estradiolo, progesterone);
  • Passaggi genitali, o ovidotti, che catturano gli ovuli e costituiscono il sito della fertilizzazione; l'utero, che riceve le uova e ne garantisce l'impianto e la gestazione;
  • Una porzione coinvolta nell'accoppiamento, comprese la vagina e la vulva, un passaggio che accoglie il pene durante l'accoppiamento e fornisce un canale per i nascituri durante il parto.

Le ovaie sono situate parecchio in avanti, vicino ai reni. Gli ovidotti sono corti, stretti e non troppo sinuosi. L'utero include due lunghi corni quasi dritti (utero bipartito). La vagina è lunga e larga.
Sono presenti 4 coppie di ghiandole mammarie: una coppia pettorale, due coppie addominali e una coppia inguinale.

 

31 marzo 2012

Anatomia del gatto: reni e vie urinarie

Reni
I reni del gatto sono ghiandole a forma di fagiolo situate nei lati sinistro e destro della regione lombare. Si appoggiano alla parete dorsale della cavità addominale e sono lisci, globulari e pesano in media dai 10 ai 20 g ciascuno (insieme costituiscono 1/20 del peso corporeo). Sono di colore giallastro e coperti da una rete di tre o quattro vene interlobulari convergenti nell'ilo.
Vie urinarie
  • Gli ureteri: in ciascun rene, l'urina viene raccolta dal bacinetto renale, da cui viene trasportata nella vescica dall'uretere. Gli ureteri hanno un diametro stretto e pareti sottili;
  • La vescica, un serbatoio mediale singolo, distensibile, relativamente piccolo e arrotondato con una spessa parete muscolare coperta dal peritoneo. Quando la vescica si contrae, l'urina viene spinta nell'uretra durante la minzione;
  • L'uretra, un lungo dotto condiviso nei maschi da urina e sperma, mentre è corto e indipendente nelle femmine.

Come il fegato, il rene è un organo di eliminazione e detossificazione primario. Con un ricco apporto sanguigno (i reni ricevono costantemente circa un quarto della gittata cardiaca), i reni filtrano il sangue ed eliminano i rifiuti ivi contenuti, inclusi i pigmenti derivati dall' emoglobina, urea, e creatinina, i prodotti della scomposizione ormonale e sostanze di origine esterna (sostanze xenobiotiche). Dato che questo processo di filtrazione causa anche la perdita di certi elementi preziosi (glucosio, sodio, calcio, amminoacidi, ecc., e anche acqua), i reni selettivamente ricercano e recuperano gli elementi desiderati dopo la formazione di un filtrato glomerulare.
Formazione dell’urina
L'unità principale in cui si forma l'urina è costituita da un tubo dotato di molteplici curvature chiamato nefrone (unità fondamentale del rene). I reni sono costituiti da quasi un milione di nefroni. Ciascun nefrone è alimentato da un piccolo capillare che subisce una filtrazione passiva. A causa della pressione arteriosa, l'acqua e tutti gli elementi che possono passare attraverso i pori del filtro lasciano i capillari. Questa regione è chiamata la camera glomerulare. In un gatto che pesa 3 kg, si formano dai 6 ai 12 mL di filtrato glomerulare al minuto, circa 8-16 litri al giorno, anche se il suo volume ematico è di soli 200 mL. Ciò dimostra l'importanza delle funzioni di riassorbimento del nefrone. Grazie ad una serie di trasportatori specializzati, le pareti delle varie parti del nefrone trasferiscono costantemente elementi preziosi dall'urina al sangue. Questi trasferimenti includono anche il passaggio dell'acqua, con conseguente concentrazione dell'urina. Il gatto conserva l'acqua molto efficacemente; nel caso di disidratazione, può produrre urina altamente concentrata (con una concentrazione di oltre cinque volte più alta del sangue). In condizioni normali, la quantità quotidiana totale di urina prodotta è da 10 a 15 mL per kg di peso corporeo. I reni dei gatti sono relativamente piccoli ma molto attivi, ecco perchè tendono ad usurarsi per primi con l'avanzare dell'età, a causa di un' errata alimentazione o dell'abuso di farmaci.

Urina


Quantità: da 10 a 15 mL/kg di peso/giorno
pH: da 5 a 7
Densità: da 1.010 a 1.040
Urea: da 800 a 4.000 mg/kg di peso/giorno
Creatinina: da 12 a 20 mg/kg di peso/giorno
Minzione
L'urina viene trasportata dai reni alla vescica dagli ureteri. La vescica ha una capacità talmente elevata che il gatto può passare oltre dodici ore senza urinare. Durante la minzione, l'urina viene espulsa dall'organismo tramite l'uretra, un condotto con caratteristiche diverse nei maschi e nelle femmine. Nei maschi, l'uretra si apre sulla punta del pene, che è rivolto verso il retro quando è a riposo.


30 marzo 2012

Anatomia del gatto: stomaco ed intestino

Stomaco
Lo stomaco del gatto è una sacca muscolare collegata all'esofago e al duodeno (intestino tenue) da due sfinteri, il cardias e il piloro; funziona come un serbatoio intelligente, adattandosi alla quantità di cibo ingerito, fino ad un volume massimo di 350-400 mL. Questo volume corrisponde ad oltre il 65% del totale volume digestivo. Il cibo viene poi trasformato in una massa fluida, o chimo, da una potente attività motoria e specialmente da una secrezione altamente acida che dissolve e altera le particelle di cibo. Un enzima chiamato pepsina e secreto da cellule specializzate della mucosa gastrica, inizia ad alterare le proteine.
Lo stomaco dei carnivori, compreso il gatto, produce una grande quantità di acido cloridrico per facilitare la digestione della carne, spesso ingerita insieme a piume, frammenti di ossa, cartilagini, ecc.


1. Esofago
2. Regione pilorica dello stomaco
3. Dotto biliare
4. Papille duodenali maggiore e minore
5. Dotto pancreatico
6. Stomaco (corpo)
Intestino

L'intestino del gatto è tipicamente corto, come in tutti i carnivori, affinchè il cibo carneo transiti velocemente evitando processi putrefattivi con conseguente assorbimento di tossine. L'intestino tenue è lungo da 1 a 1,7 m e l'intestino crasso, molto corto, è lungo dai 20 ai 40 cm. L'intestino tenue è il segmento più importante del processo digestivo e di assorbimento, specialmente nella sua parte iniziale (duodeno e digiuno). È infatti in queste parti dell'intestino tenue che l'attività enzimatica è maggiore, perché il chimo consiste di particelle abbastanza piccole (meno di 2 mm di diametro) da fornire un'ampia superficie di contatto e il pH, neutralizzato dalle secrezioni alcaline del fegato e del pancreas, è ottimale per l'attività enzimatica. Gli enzimi principali interessati sono tripsina e chimotripsina per le proteine, lipasi e fosfolipasi per i lipidi ed amilasi per gli amidi. Il corredo enzimatico del gatto è ben adattato alla sua dieta naturale. Proteine e lipidi sono ben digeriti dal gatto, mentre i carboidrati non lo sono. Il pancreas è la fonte principale degli enzimi necessari. La bile ha un ruolo nell'emulsione dei grassi nel duodeno, un processo necessario prima che i grassi possano venir attaccati dalle lipasi. La mucosa presenta sistemi di transito adatti alla maggioranza degli elementi di base prodotti da idrolisi enzimatica.

L'attività motoria dell'intestino tenue è caratterizzata dall'alternanza di diversi metodi contrattili. Contrazioni localizzate e non distribuite, chiamate contrazioni segmentarie, mescolano i substrati e li mettono in contatto con gli enzimi o la mucosa. Contrazioni coordinate distribuite su diverse dozzine di centimetri, o contrazioni peristaltiche, spostano ulteriormente il contenuto nel tratto.

L'intestino crasso inizia con un cieco curvo. Il cieco non è molto sviluppato nei carnivori. Il colon, lungo dai 20 ai 40 cm, in grado di estrarre una grande quantità d'acqua dal suo lume (il gatto è un animale di origine desertica e sfrutta al massimo l'assorbimento d'acqua dagli alimenti), disidrata e dà forma alle feci. Nel segmento terminale del colon si verificano alcune residue attività enzimatiche, ma interessano principalmente la microflora contenuta in tale segmento. I numerosi batteri benefici che colonizzano questa parte del tratto digerente limitano la propagazione di patogeni (batteri o funghi dannosi) e partecipano alla sintesi di vitamine.
Le feci sono contenute nell'intestino crasso fino al momento della defecazione.
Il colon termina in un breve retto e un ano con due ghiandole anali (sacchi anali) che producono una secrezione dall'odore molto pungente e diverso da animale ad animale. Tale secrezione viene usata per marcare il territorio e nelle attività di identificazione fra gatti. La capacità totale media dell'intestino è di circa 250 mL.







29 marzo 2012

Anatomia del gatto: la bocca e i denti

Cavità orale e lingua del gatto

La cavità orale ha una grande apertura, o bocca, circondata da 2 labbra: il labbro superiore con le vibrisse (baffi) e il labbro inferiore, con un bordo libero e leggermente ondulato. Palato e labbra sono generalmente rosa nei gatti bianchi o dal manto prevalentemente chiaro (rossi, bianchi e neri, bianchi e tigrati, ecc.), mentre nei gatti dal manto più scuro (ad es. prevalentemente tigrati o neri) labbra e palato possono essere marroni o neri, anche solo parzialmente. Il palato è coperto da un piccolo numero di creste rialzate e serrate (creste palatine). La lingua non presenta un solco mediano ed è corta e larga. Grandi papille coniche cornificate ricoprono la lingua, rendendola molto ruvida (velcro) e ideale per le attività di pulizia personale. La faringe collega la cavità orale all'esofago ed è anche collegata alla cavità nasale. L'esofago è lungo, largo ed estremamente dilatabile.



1. Tiroide
2. Esofago
3. Trachea
4. Laringe
5. Epiglottide
6. Tonsille palatine
7. Papille filiformi
8. Papille vallate
9. Papille coniche cornificate
10. Papille fungiformi
11. Papille foliate

Denti e formula dentaria del gatto adulto

Il gatto adulto possiede 30 denti, vere e proprie armi da caccia: 12 incisivi, 8 premolari, 6 molari e 4 canini. Gli incisivi sono molto ridotti e servono, insieme alla lingua, per raschiare le ossa delle prede. I premolari ed i molari sono a forma di lama e servono a recidere fibre muscolari e tendini (le carni della preda) e a frantumare le ossa. L'ultimo premolare nella mascella superiore e l'unico molare nella mascella inferiore, sono detti denti carnassiali. Il I 4 canini, come in tutti i felidi, sono particolarmente lughi ed affilati. Molto robusti, sono anche riccamente innervati e questo ne fa degli organi di senso specializzati: con i canini, il gatto sente il punto esatto in cui mordere per uccidere la preda all’istante.
Il cranio compatto e globulare consente al gatto di sviluppare una forza masticatoria ottimale. La mandibola del gatto, come quella di tutti i carnivori, esercita solo un movimento verticale che serve principalmente a macinare e tagliare. La reale masticazione (uso dei molari) è minima. La saliva inizia la preparazione del bolo alimentare e lubrica l'esofago.


Formula dentaria (adulto):



Denti e formula dentaria del gattinoI denti da latte o decidui sono 26 e la formula dentaria del gattino è la seguente:  

L’eruzione dei denti da latte avviene intorno alla 3° settimana di vita mentre la sostituzione con i denti permanenti inizia dagli incisivi al 3° mese.
Tra i canini ed i premolari è presente uno spazio (vedi immagine sotto), che il gatto utilizza spesso per adagiare e "portare" le piccole prede (per es. lucertole) senza ucciderle o morderle, mantenedole in vita.


28 marzo 2012

Anatomia del gatto: apparato digerente

Schematicamente, il tratto digerente del gatto è diviso in tre segmenti:
  • Un segmento orale utilizzato nei primi stadi della digestione, accumulo, macinazione e macerazione. Questo segmento include la cavità orale, la faringe, l'esofago e lo stomaco;
  • Un segmento centrale ( intestino tenue), in cui viene trasferito il contenuto dello stomaco solo dopo una riduzione sufficiente delle dimensioni delle particelle, e dove avviene la maggior parte della digestione e dell'assorbimento;
  • Un segmento terminale ( intestino crasso), in cui si verificano la fermentazione, deidratazione e formazione finale delle feci prima della defecazione.

Si aggiungono poi gli organi annessi, coinvolti nella digestione: fegato e pancreas
Bocca
Stomaco ed intestino

27 marzo 2012

Anatomia del gatto: scheletro ed ossa

Il sistema muscolo-scheletrico ha un duplice ruolo: garantisce la coesione e la solidità del corpo nel suo complesso e consente all'animale di spostarsi nel proprio ambiente.
Lo scheletro del gatto è formato da 279 a 282 ossa, lunghe, piccole e sottili ma altamente resistenti.



Testa

L'osso frontale è estremamente corto. Il cranio del gatto è relativamente voluminoso e globulare, con grandi fosse e orbite temporali (tipico dei carnivori). Le mascelle sono corte e potenti.



Denti e formula dentaria del gatto adulto

Il gatto adulto possiede 30 denti, vere e proprie armi da caccia: 12 incisivi, 8 premolari, 6 molari e 4 canini. Gli incisivi sono molto ridotti e servono, insieme alla lingua, per raschiare le ossa delle prede. I premolari ed i molari sono a forma di lama e servono a recidere fibre muscolari e tendini (le carni della preda) e a frantumare le ossa. Il I 4 canini, come in tutti i felidi, sono particolarmente lughi ed affilati. Molto robusti, sono anche riccamente innervati e questo ne fa degli organi di senso specializzati: con i canini, il gatto sente il punto esatto in cui mordere per uccidere la preda all’istante.


Tronco

Colonna vertebrale: da 50 a 54 vertebre in particolare 7 vertebre cervicali, 13 toraciche, 7 lombari, 3 sacrali e da 20 a 24 vertebre caudali (coccigee).
Torace: sterno consistente di 8 sternebre; 13 coppie di costole, di cui 9 sono sternali.
Arti


Arti anteriori

Ciascun arto anteriore è composto da 41 ossa:

  • la cintura toracica: clavicola semplice (molto ridotta e svincolata) e scapola;
  • 1 osso del braccio: l'omero;
  • 2 ossa dell' avambraccio: il radio, piatto e arcuato, e la più lunga ulna;
  • 36 ossa della mano: 5 dita (quattro dita esterne complete e un pollice interno incompleto). Il carpo è formato da 7 ossa e il metacarpo include 5 ossa. Sono presenti 13 falangi (3 in ciascun dito esterno e 2 nel pollice).
Gli artigli sono la parte cornificata dell'estremità digitale. Ogni artiglio è ricurvo e lateralmente piatto. Gli artigli sono molto acuminati e rimangono ritratti in una guaina cutanea (posizione di riposo) oppure sfoderati all'occorrenza.

I cuscinetti delle zampe sono in genere situati al di sotto e dietro le dita delle zampe anteriori e posteriori. Gli arti toccano il suolo tramite tali cuscinetti. L'avampiede presenta 5 cuscinetti digitali, uno per ciascun dito. Il grande cuscinetto palmare triangolare o cuscinetto metacarpale è al centro della mano. All'interno del palmo, grazie ai cuscinetti, viene a formarsi una cavità molto morbida. Un piccolo cuscinetto carpale arrotondato, non molto pronunciato, è situato in cima alla mano (sperone).
 
Vista dorsale della mano13. 3° metacarpale14. 2° metacarpale15. 1° metacarpale16. 4° metacarpale17. 5° metacarpale25. Cresta ungicolare26. Apice falangeo

Struttura di una falange distale del gattoSezione dorsale, palmare e verticale
Estremità distale
A. Falange mediaB. Falange distaleC. ArtiglioD. Piega cutanea dell'artiglioE. Cuscinetto digitaleF. Cavità articolare1. Superfici di articolazione delle falangi2. Legamento della 2ª e 3ª falange3. Tendine estensore del dito4. Tendine flessore del dito5. Legamento elastico rilassato7. Porzione adiposa dei cuscinetti digitali8. Copertura cutanea
Arti posteriori

Ciascun arto posteriore è composto da 39 ossa:
1 nella cintura pelvica; l'osso coxale, quasi dritto, che si estende orizzontalmente;
1 nell'anca: il femore, lungo e cilindrico;
3 nella gamba: una rotula piatta, lunga e spessa; una lunga tibia e una fibula stiloidea;
4 dita del piede complete e un dito interno (variabile in relazione al piede);
7 ossa disposte in due file nel tarso;
4 ossa curve nel metatarso.
Il gatto presenta un garretto angolato, una cresta tibiale abbastanza lunga ed una regione digitale compatta con dita molto arcuate e vicinissime tra loro. Sulla superficie plantare sono presenti 5 cuscinetti carnosi: un grande cuscinetto digitale trilobato circondato dagli altri quattro. Il peso del corpo è sostenuto dalle dita, essendo il gatto un animale digitigrado.






26 marzo 2012

La cute ed il pelo del gatto


Cute

La cute del gatto è elastica e molto resistente e il suo spessore varia dai 0,4 ai 2 mm, a seconda della regione del corpo.
Il ruolo principale della cute è di costituire una barriera fra l'ambiente esterno e quello interno, limitando la permeabilità tramite il pelo e gli strati cornificati dell'epidermide. Questa barriera funziona in entrambe le direzioni ed è essenziale per limitare la perdita d' acqua ed elementi preziosi, e per la prevenzione di una penetrazione eccessiva di elementi estranei.


Ghiandole cutanee

Le ghiandole sebacee sono collegate al follicolo pilifero. Secernono una sostanza grassa (sebo) e sono coinvolte nella formazione del film protettivo essenziale per la salute della cute e della pelliccia.
Esistono due tipi di ghiandole sudoripare: ghiandole apocrine, che si aprono nel follicolo pilifero, e ghiandole eccrine, che si aprono direttamente sulla cute. Nei carnivori, le ghiandole eccrine sono limitate ai cuscinetti dei piedi e sembrano avere un ruolo importante nell'aumento della trazione. Le ghiandole apocrine sono distribuite sull'intera superficie del corpo e producono un liquido alcalino ricco di proteine, ma il loro flusso è minimo e varia solo leggermente a seconda della temperatura corporea.

In alcune aree, compresa la faccia, le ghiandole producono sostanze speciali, o feromoni, che sono molto importanti per il gatto quando marca il suo ambiente familiare e nelle sue relazioni sociali. I gatti che sembrano grattare un prurito strofinando le guance contro un oggetto verticale stanno in realtà marcando la loro presenza. Il gatto quindi suda soltanto tramite i polpastrelli e quando fa caldo la termoregolazione è affidata alla traspirazione attraverso la superficie linguale e l'aumento della ventilazione, ecco perchè il gatto è a maggior rischio di colpi di calore rispetto ad un essere umano.


Pelo

Il pelo ha un ruolo speciale nella protezione della cute dai traumi, nella termoregolazione ed ha anche una funzione sensoriale. Il follicolo pilifero è una invaginazione nell'epidermide che genera il pelo da una matrice o bulbo. Nei carnivori sono presenti tre tipi di follicolo:
  • 1 follicolo primario principale che contiene il pelo principale, o di guardia, che è lungo circa 4 cm nella maggioranza dei gatti a pelo corto.
  • 2 follicoli primari laterali che generano i peli di barba (peli secondari o tettori), questi 3 follicoli sono circondati da circa quindici follicoli secondari che producono il pelo lanuginoso (sottopelo).


Esistono diverse categorie di pelo:

  • I peli del mantello esterno, o di guardia (peli primari): lunghi, spessi, dritti, pigmentati, spatoliformi alle estremità distali. Elemento protettivo del mantello, abbondante nelle parti superiori del corpo.
  • I peli di barba (anch'essi protettivi): piegati all'estremità inferiore e appuntiti in punta, simili ad una clava.
  • I peli intermedi o eterotipici: questi peli sono ondulati e sottili alla base e anch'essi terminano in una clava. Hanno un ruolo protettivo.
  • Peluria o sottopelo: peli sottili, ondulati e molto densi con un ruolo di isolamento termico.
  • Peli tattili e vibrisse sono tipi speciali di peli presenti principalmente sul muso e sulle zampe anteriori. Sono collegati a recettori meccanici ed hanno un ruolo sensorio.


La crescita del pelo è costante e ciclica. Ciascun ciclo consiste di tre fasi principali: (anagen, catagen e telogen). Durante l'anagen, o fase di crescita, vengono generati circa 0,3 mm di pelo al giorno (peli di guardia). La fase catagen è una fase di transizione che precede la fase telogen di "riposo". Telogen è la fase più lunga, specialmente d'inverno. In certi periodi dell'anno è possibile osservare un ingresso raggruppato nella fase anagen. Tale perdita di pelo è stagionale ed è regolata essenzialmente dal ciclo luce-oscurità. La pulizia personale occupa la maggior parte della vita quotidiana del gatto ed è facilitata dalla sua lingua agilissima e ruvida con papille cornificate. Durante questa pulizia personale, il gatto ingerisce una grande quantità di pelo, specialmente in periodi di perdita di pelo.

7 marzo 2012

Muscolatura e movimento del gatto


Muscolatura e movimento del gatto



Come tutti i Felidi il gatto è un carnivoro. Per catturare la preda, il gatto può, in maniera potente, rapida e precisa mobilizzare le sue 279 ossa, i suoi 5000 muscoli e 30 denti. Ha muscoli molto potenti sostenuti da uno scheletro ben adatto al salto, all'arrampicamento e al combattimento, le articolazioni sono molto mobili e flessibili, in particolare la colonna vertebrale e l'articolazione della spalla che è aperta e libera, permettendo all'animale di ruotare le zampe anteriori praticamente in tutte le direzioni senza difficoltà.

Il gatto può rapidamente sviluppare una considerevole forza rispetto al suo peso ma non è in grado di mantenere a lungo questo sforzo: come tutti i felini, il gatto non ha una grande resistenza. In un solo salto può raggiungere notevoli altezze rispetto alle sue dimensioni.  La coordinazione della contrazione dei vari gruppi muscolari è importante per il successo nel combattimento. Nei gatti, questa orchestrazione da parte del cervello e del cervelletto è molto efficace, consentendo movimenti estremamente precisi anche a velocità elevate e rapidi cambiamenti nella direzione del movimento.

I gatti presentano cinque dita in ciascuna zampa anteriore e quattro in ciascuna zampa posteriore. Elastici ed estensibili, consentono al gatto di muoversi in completo silenzio, con i cuscinetti che fungono da ammortizzatori.



30 settembre 2011

Anatomia del gatto: il fegato


Il voluminoso fegato del gatto (80-150 g) è diviso in 7 lobi. Il dotto escretore è formato dai dotti epatico e cistico, che originano dalla colecisti e convergono nel dotto biliare, che si apre nel duodeno insieme al dotto pancreatico.
Il fegato è un organo con numerose funzioni. Producendo la bile, contribuisce alla digestione garantendo, in particolare, l'emulsione dei lipidi grazie a speciali surfattanti chiamati sali biliari. La bile assume il suo colore caratteristico dai pigmenti prodotti dal metabolismo dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi.
Il fegato funziona anche come organo detossificante, trasformando le eventuali tossine, compresi i farmaci, e consentendone l'eliminazione. Nel gatto, questa funzione non è efficiente come in altre specie. Per questo motivo, l'eliminazione di molti farmaci è molto più lenta nei gatti che per es. nei cani o negli esseri umani. A volte, l'organismo del gatto trasforma i farmaci in determinati prodotti derivati, o metaboliti, che possono risultare tossici. Questo è un motivo per non somministrare mai ai gatti farmaci o preparati (tanto meno per uso umano!) se non strettamente necessario e comunque sempre dietro il consiglio del veterinario.
Il fegato gioca un ruolo essenziale nel metabolismo. Può immagazzinare, trasformare e rilasciare gli elementi prodotti durante la digestione. Immagazzina glucosio come glicogeno e lo rilascia a seconda della necessità. Similarmente, trasforma i lipidi dall'intestino tenue e li mette in circolo in forma appropriata. Infine, il fegato svolge anche un ruolo chiave nell'elaborazione di proteine e vitamine. 

17 settembre 2011

Le fusa del gatto

Le fusa sono un suono complesso comune a tutti i piccoli felini (e probabilmente ai cuccioli dei grandi felini), un'emissione sonora con frequenza compresa tra i 150 e i 200 hertz. Durante l'intero ciclo respiratorio il suono viene emesso con regolarità ogni 30-40 millisecondi e c'è una breve pausa tra la fase inspiratoria e quella espiratoria.
Tutti le conoscono ma la scienza ufficiale ne sa assai poco a proposito. Ci sono varie ipotesi che vorrebbero attribuire la loro fonte di emissione alle corde vocali, ai muscoli laringei, al diaframma in vibrazione o addirittura c'è chi dice che provengano dal sistema circolatorio (turbolenza del flusso sanguigno nella vena cava caudale a livello del diaframma).
E' sufficiente ascoltare ed appoggiare una mano sotto il collo del gatto per rendersi conto che le fusa provengono dalle cavità nasali (forse per effetto del convogliamento forzato dell'aria attraverso le cavità nasofaringee e la vibrazione del palato molle), risuonando poi nella zona laringea. Non sembrano affatto originare né dal diaframma né tanto meno dal sistema circolatorio a livello della vena cava, dove semmai risuonano. I tipici "mrrrr" "mrrr-gnau" sono particolari miagolii prodotti attraverso lo stesso meccanismo delle fusa (fusa sonore, con emissione di voce). Esistono tante fusa quanti sono i gatti: alcune sono maggiormente risonanti nelle cavità nasali, altre sono più profonde, più o meno intense, decise, ecc. Le fusa possono a volte anche rivelare lo stato di salute di un gatto: fusa deboli in intensità e simili a sibili (friu friu) o fusa irregolari o troppo frequenti possono denunciare la presenza di vari stati patologici più o meno gravi.
Perchè il gatto fa le fusa?

Le fusa sono un'emissione sonora complessa e le motivazioni per cui vengono emesse possono essere diverse ed apparentemente contrastanti: il gatto può fare le fusa quando è felice e rilassato ma anche quando è gravemente ammalato e sofferente. I gattini fanno le fusa per comunicare alla madre che va tutto bene e la gatta per rassicurare i suoi cuccioli. Sembra che le fusa abbiano delle funzioni "terapeutiche" e servano a rassicurare e rilassare se stessi e chi è intorno.

16 settembre 2011

I sensi del gatto: tatto


Il gatto deve poter compiere movimenti di precisione millimetrica, essendo per natura un predatore prevalentemente notturno, capita spesso che debba catturare o manipolare una preda nel buio della notte, muovendosi velocemente nella selva più fitta: il tatto gioca un ruolo importantissimo in tali situazioni. I sensibilissimi recettori tattili sono presenti su tutto il corpo del gatto, in particolar modo in corrispondenza della bocca, dei polpastrelli e delle vibrisse. Le vibrisse, presenti oltre che vicino alla bocca (i "baffi") anche sulle zampe anteriori e nella zona delle sopracciglie, sono in grado di percepire minimi stimoli meccanici e funzionano come vere e proprie "antenne" per il gatto. Grazie alle vibrisse riesce a percepire eventuali ostacoli sul suo cammino quando la vista non sia sufficiente a rilevarli, nonchè debolissimi spostamenti d'aria. Le vibrisse del gatto svolgono la medesima funzione sensoriale del pelo ma in modo più specializzato. I polpastrelli del gatto sono estremamente sensibili, ciò che in abbinamento a dei riflessi eccezionali, lo fa un predatore agilissimo e quasi infallibile.


 

15 settembre 2011

I sensi del gatto: olfatto e gusto

Olfatto e gusto vengono qui trattati insieme in quanto si tratta di sensi inscindibili ed interdipendenti. Come accade in altri mammiferi (escluso l'uomo), il palato duro anteriore e la cavità nasale del gatto sono collegati da 2 minuscole fossette situate dietro gli incisivi (le così dette fossette vomero-nasali), che permettono al gatto di percepire meglio le sostanze odorose inalate, anche attraverso il gusto e viceversa, coinvolgendo ed attivando eventualmente l' organo vomero-nasale di Jacobson (olfatto accessorio), coinvolto soprattutto nell'elaborazione dei messaggi veicolati dai feromoni sessuali.

Il gatto è una specie macrosmatica, ossia una specie in cui la regione olfattiva occupa una porzione relativamente estesa del cervello e l’apparato olfattivo è similmente molto sviluppato. La soglia di percezione degli odori nel gatto è molto bassa, anche se variabile in base alla specifica sostanza odorosa e all'esperienza. Il senso dell’olfatto del gatto occupa un ruolo importante nelle relazioni sociali dell’animale ed è coinvolto nella predazione e nell’alimentazione: disturbi al senso dell’olfatto del gatto causano il rifiuto del cibo. Assieme al tatto è il primo senso ad essere usato dai gattini per cercare il contatto con la madre.

L’interazione fra le molecole degli odori, i recettori ed il cervello, fa si che si formi nella mente del gatto un' "immagine olfattiva" (tipica degli animali macrosmatici). L’immagine presenta una tale ricchezza di sfumature e possibilità che potrebbe codificare un numero illimitato di odori diversi. L’abilità del gatto di discriminare fra gli odori è notevole: il gatto può riconoscere anche le più complesse miscele chimiche.
Il senso del gusto nel gatto non è tra quelli maggiormente sviluppati (un gatto possiede circa 500 papille gustative, un uomo circa 9000), il gatto si affida principalmente alle sensazioni olfattive per quanto riguarda la scelta del cibo, che deve avere sempre un odore invitante (dato di fatto sfruttato ed abusato da molte aziende produttrici di cibi secchi e umidi industriali). I gatti percepiscono molto bene il sapore salato (che spesso apprezzano), sono molto infastiditi dall'acido, mentre non sembrano avere una grande sensibilità per il sapore dolce. Non si sa come percepiscano il sapore amaro, alcuni sembrano esserne infastiditi mentre altri lo gradiscono a piccole dosi (ad es. possono gustarsi una mosca, terribilmente amara, come fosse un aperitivo!) Le papille gustative sono poste in gran parte sulla punta, lungo i lati ed alla base della lingua. Sembra che i gatti riescano a percepire i sapori dei diversi amminoacidi (costituenti delle proteine).

14 settembre 2011

I sensi del gatto: vista

La vista del gatto è un senso specializzato, adatto ad un formidabile cacciatore notturno. Il gatto ha un campo visivo di oltre 200 gradi che, associato alla mobilità della testa, gli permettono di tenere facilmente l’ambiente circostante “sotto controllo”. Come altri mammiferi, anche i gatti hanno dietro alla retina uno speciale strato di cellule, il tapetum lucidum che consente a questi animali di vedere anche con scarsissima luce, quasi al buio (anche nelle notti più buie c’e’ sempre infatti una piccola quantità di luce).
Gli strati di cellule che compongono il
tapetum contengono tanti cristalli di guanina che riflettono, come un catarifrangente, la poca luce presente nella notte, che anche se scarsissima, viene catturata e quindi “amplificata”. E’ proprio il tapetum lucidum che fa assumere agli occhi un aspetto iridescente di vari colori che varia a seconda del gatto e dell’angolo di incidenza della luce.

La vista notturna e diurna del gatto è aiutata dalle enormi capacità della sua pupilla di dilatarsi al buio e di ridursi ad una piccola fessura durante il giorno, per avere sempre la quantità di luce ideale che colpisce l’occhio.


La pupilla del gatto ed il suo adattamento alla quantità di luce


Evidenza del "tapetum lucidum" del gatto come un bagliore in risposta alla luce
 del flash della macchina fotografica

 


13 settembre 2011

I sensi del gatto: udito

L'udito nel gatto, come in tutti i felini, è un senso altamente sviluppato e specializzato. L'intervallo di frequenze udibili dal gatto adulto va dai 48 Hz ai 30.000 Hz circa, per un suono di 70 dB* (20-20.000 Hz è invece il range di udibilità della maggior parte degli umani). I gattini possono udire a volte anche frequenze maggiori, oltre i 40.000 Hz. Rispetto all'uomo il gatto ha una maggiore sensibilità sonora per le medie ed alte frequenze. Percepire gli ultrasuoni significa sentire in un modo completamente differente, avvertendo come rumoroso ciò che per gli umani è normalmente silenzioso o insignificante. Il calpestio dell'erba, il fruscio delle foglie e la pioggia che cade vengono percepite diversamente da chi sente gli ultrasuoni. Le lampadine ad incandescenza, le tv, i monitor, i computer, le telecamere e molte apparecchiature elettriche producono ultrasuoni, anche se a bassa intensità.
I padiglioni auricolari del gatto sono estremamente mobili ed indipendenti tra loro permettendo l'esatta localizzazione della fonte sonora, inoltre grazie alla particolare forma e posizione (una vera opera di ingegneria della natura!) sono in grado di raccogliere ed amplificare efficacemente anche i suoni più tenui.
La notevole sensibilità uditiva del gatto fa' sì che questo non sopporti ambienti rumorosi, persone che urlano o parlano forte, sbattono porte, ascoltano musica o tv ad alto volume, ecc.

*bisogna tener conto del fatto che il gatto domestico, crescendo in ambienti relativamente rumorosi rispetto al silenzio di boschi e campagne, nel corso dei secoli ha probabilmente perso un po' di quella che è l'originaria sensibilità dei suoi progenitori selvatici.
Inoltre la sensibilità uditiva tende a diminuire naturalmente (e a causa dell'ambiente rumoroso) con l'età, soprattutto per quanto riguarda le frequenze più alte.

12 settembre 2011

I sensi del gatto: organo vomeronasale di Jacobson

Avete mai notato che a volte i gatti dopo aver annusato qualcosa rimangono per alcuni istanti imbambolati con la bocca semi-aperta ed il labbro superiore sollevato?
Quella particolare "smorfia" si chiama "flehmen" (dal tedesco) e significa che il gatto sta analizzando un odore tramite il suo organo vomeronasale.
Cos’è l’organo vomeronasale?


Detto anche organo di Jacobson (dal nome dell’olandese che l’ha scoperto nel 1813) è una particolare area sensoriale situata in prossimità della cavità nasale all’altezza degli incisivi superiori e collegata al palato tramite due piccole fossette (fossette vomero-nasali).

L’organo di Jacobson ha una funzione olfattiva accessoria ed è coinvolto soprattutto nella percezione dei feromoni, ovvero sostanze chimiche volatili prodotte dai conspecifici per comunicare (sessualità, territorialità, stato di salute, età, ecc.). Grazie alle fossette di jacobson il gatto può anche percepire bene gli odori delle sostanze non volatili che vengono a contatto con la cavità buccale.